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La ripartizione delle materie e la definizione dell'orario nazionale.

I primi due anni prevedono tre ambiti:

linguistico-espressivo, matematico-scientifico, antropologico-ambientale.

Nei tre anni successivi gli ambiti diventano quattro con l'aggiunta dello geo-storico-sociale.

Nell'ultimo biennio si passa invece alle discipline vere e proprie.

L'orario annuale del curriculum obbligatorio della scuola di base è di 1.000 ore (pari a una media di circa 30 ore settimanali per 33 settimane), di cui 800 assegnate alla quota di curriculum obbligatorio nazionale e 200 attribuite alla quota di curriculum riservato agli istituti.

Per le specifiche esigenze delle famiglie e del contesto sociale è previsto un ampliamento del monte ore annuale complessivo di 330 ore.

L'orario delle discipline anno per anno.

Il ministro, ovviamente, da indicazioni per la quota nazionale dell'orario,. mentre toccherà alle scuole definire la propria, il monte ore biennale della quota nazionale del curriculum dei primi due anni è pari a 1600 ore.

L'ambito linguistico-espressivo avrà 832ore (sempre in due anni); il monte ore biennale.

L'ambito matematico-scientifico è di 448 ore e quello antropologico-ambientale di 192 ore.

Nel triennio successivo, il monte ore triennale dell'ambito linguistico-espressivo è di 1.056 ore, quello dell'ambito geo-storico-sociale è di 288 ore;

l'ambito matematico ha in due anni 480 ore e quello scientifico-tecnologico 384 ore.

Ecco, infine, la ripartizione oraria delle discipline dell'ultimo biennio:

240 ore italiano;

240 ore storia, geografia e scienze sociali;

128 ore prima lingua europea moderna;

64 ore seconda lingua straniera moderna;

240 ore matematica;

192 ore scienze;

192 ore arte e musica;

120 ore tecnologia;

120 ore scienze motorie.

L'insegnamento della religione è, secondo le norme concordatarie, di un'ora alla settimana ogni anno.

Le ore sono riferite sempre in due anni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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