Risorse - materiali

ELABORAZIONE DELLA MAPPA CONCETTUALE
Proposte di schemi e diagrammi per l'elaborazione del percorso curricolare.
Prof.ssa Anna Messinese

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Per una visione organica della disciplina si propone di elaborare uno schema in cui siano presenti gli argomenti da affrontare per l'intervento didattico da operare nell'ambito del programma formativo.
Da precedenti studi di elaborazione dei programmi, interessanti studi sono stati fatti per la definizione dei programmi attraverso mappe di unione degli argomenti che compongono una disciplina e le propedeuticità da rispettare.
Oltre alla rappresentazione mediante un diagramma a blocchi si potrebbe suggerire una schematizzazione di tipo P.E.R.T. della successione degli argomenti in cui in ogni nodo converge il contenuto di un'attività (nel nostro caso una unità didattica ) che a sua volta può essere sviluppato in un subreticolo (elaborazione di altre sotto-unità didattiche).
Il P.E.R.T. (Program Evaluation and Review Technique), come sua caratterizzazione, è applicabile ad ogni programma che consente di definire, mediante un'analisi opportunamente spinta, tutte le attività necessarie al suo completo svolgimento, con i loro mutui legami di dipendenze logico-temporali e di valutare, in base alle risorse disponibili, la durata di ogni attività. Ci consentirebbe di definire i tempi massimi (percorso critico) di realizzazione dell'intera programmazione. Si potrebbero ipotizzare in prima approssimazione e in linea generale i tempi e, nel momento della sua effettiva elaborazione, la possibilità di adattamento, entro criteri stabiliti dalla normativa, all' ambiente, al livello socio-culturale, al grado di preparazione e ai ritmi di apprendimento degli studenti in relazione agli argomenti e agli obiettivi che si vogliono raggiungere e ai mezzi e strumenti a disposizione della scuola.
Pertanto, oltre a una più puntuale quantificazione del tempo per lo svolgimento dell'intero intervento didattico disciplinare, si può con facilità definire il modulo. Il prospetto infatti individua argomenti e tempi impiegati (da analisi dei vari contesti in cui si opera) contribuendo ad una chiarezza di impostazione sia per l'insegnante che per lo studente, dando spazio anche all'organizzazione dell'insegnamento per moduli (unità didattiche) già adottato in diverse scuole in via sperimentale.

Un esempio nella realtà scolastica.
Il diagramma si compone di linee che convergono nei nodi. Ogni linea rappresenta una unità didattica (attività) che può essere svolta solo se sono state affrontate le unità didattiche precedenti che convergono nel nodo da cui parte la U.D. successiva..
Il diagramma consente anche di individuare le compresenze per un migliore apprendimento. In questo caso occorre individuare il modulo e svilupparlo in un sub reticolo che pianifichi gli argomenti, tempi e modalità di verifica.
Il diagramma generale sarà completo quando accanto all'indicazione di ciascuna unità didattica verrà riportato il tempo occorrente per la sua realizzazione.
In questo modo il diagramma permetterà di individuare il "percorso critico" cioè il tempo necessario per l'intero intervento didattico. Per fare un esempio, in un diagramma PERT generico il percorso critico sarà dato da tutte quelle attività per le quali occorreranno i tempi maggiori. La somma di tutti questi tempi darà il tempo totale necessario. Nel caso di un intervento didattico occorre fare una distinzione tra un diagramma che riguarda solo una disciplina e uno interdisciplinare. In altre parole, la definizione di percorso critico così come indicato in precedenza è valido solo se opera una "squadra" che si divide i compiti e se opera in contemporanea; sarebbe il caso di una programmazione curricolare interdisciplinare; nel caso però che operasse un solo insegnante, le unità didattiche verrebbero svolte solo da quell'insegnante per cui i tempi vanno sommati tutti.
La proposta di operare tramite un diagramma PERT è interessante per una programmazione curricolare organica e chiara che può essere punto di riferimento per il Consiglio di Classe che periodicamente può più facilmente verificare i risultati raggiunti.

 

 

Esempio di un percorso curricolare. Lo schema è suscettibile di variazione per la migliore aderenza alla realtà scolastica e per gli argomenti proposti. Segue un esempio pratico su un argomento specifico. I moduli fanno riferimento alla mappa concettuale della disciplina (elaborazione di un diagramma a blocchi o tipo P.E.R.T.)in cui può agevolmente essere quantificato il monte ore.
Ogni modulo riporta l'indicazione dell'obiettivo che deve essere conseguito dagli alunni: la verifica avviene mediante descrittori che individuano le competenze e permettono una valutazione dei risultati raggiunti in base a una graduazione dei livelli di apprendimento. Possono essere elaborati test di verifica di fine modulo e/o anche in itinere per meglio definire le modalità dell'intervento didattico.

Bibliografia

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