|
Premessa
Le trasformazioni degli
strumenti, macchine, prodotti, che avvengono in così breve tempo,
condizionano e modificano l'ambiente e i nostri modi di vivere. Perciò
avere coscienza delle trasformazioni significa realizzare la presenza
della tecnologia come disciplina che studia e produce queste
trasformazioni. Un paese occidentale avanzato come il nostro, che
partecipa alle decisioni sui destini del mondo, ha una percezione arcaica
di se stesso nel momento in cui discute ancora dell'opportunità di
inserire i saperi legati alla tecnologia nei percorsi formativi dei
giovani: è come voler andare avanti rimanendo con la testa
all'indietro. Se guardiamo alla Storia e se la inquadriamo nei suoi
aspetti economici e di evoluzione della produzione degli artefatti
scopriamo che la Tecnologia costituisce una dei fili conduttori per la
comprensione dei fatto del mondo. Qualche esempio tre innumerevoli altri:
Avrebbero i Romani potuto costruire l'arco, che cambiò l'Architettura, se
non avessero risolto tecnologicamente il suo equilibrio statico? Oppure:il
perfezionamento tecnologico di un'arma poteva cambiare le sorti di una
guerra? E ancora: potrebbe la Scienza progredire senza le tecnologie
avanzate e viceversa? I relazione a ciò, si può parlare di
reinterpretazione in chiave tecnologica dei fatti del mondo in cui viviamo
ponendo l'attenzione sugli artefatti prodotti e su quanta immaginazione,
intuizione e progettualità c'è dietro alla loro realizzazione con tutto
quello che comporta didatticamente e validamente "la scoperta", percorsi
di apprendimento logico deduttivi e induttivi, osservazione, analisi,
sintesi e acquisizione di competenze.
1. Focalizzazione
della funzione formativa della Tecnologia, del Disegno e dell'Educazione
Tecnologica
I due aspetti fondamentali
individuati per la formazione del cittadino nell'ambito della Tecnologia
sono interagenti. Uno è l'inserimento strutturato nei piani di studio
della scuola e l'altro è la valutazione del condizionamento etico, sociale
e ambientale esercitato dalla presenza e dall'uso degli artefatti sempre
in continua trasformazione. Il secondo aspetto tocca due argomenti di
vitale interesse: quello dell'ecosistema e quello sociologico. Questo
condizionamento non può e non deve essere subito passivamente dai
cittadini. Tutti i prodotti tecnologicamente avanzati e trasformati così
velocemente devono essere responsabilmente utilizzati, per cui è
necessaria la conoscenza, nel senso più ampio del termine, per mettere in
grado la persona di effettuare scelte consapevoli dopo una oggettiva
valutazione. Pertanto la presenza della Tecnologia diventa
indispensabile nel quadro formativo del cittadino. Questi è, infatti,
utente e produttore, due ruoli che possono essere assunti sia
distintamente che unitamente; due ruoli che in mancanza di una adeguata
formazione possono entrare in conflitto aprendo, come accade sovente, in
questo particolare momento storico, problemi di carattere etico e sociale.
L'avanzare dirompente dei continui processi di trasformazione, sempre più
sofisticati, non sempre è accompagnato da adeguate trasformazioni delle
ecotecnologie e degli aspetti riguardanti i modi di vita e di interazione
sociale. Lo studio delle ecotecnologie, ad esempio, è necessario come
appoggio per mediare e adattare la produzione, distribuzione, gestione,
manutenzione e dismissione all'ambiente, mentre gli aspetti sociologici
interessano i sistemi di vita e il cambiamento dei valori culturali di
riferimento. Pertanto non è possibile prescindere dalla considerazione
della salvaguardia del nostro ecosistema già così duramente provato ed e
non si può ignorare il cambiamento delle relazioni sociali e la qualità
della vita consequenziali. Come si può facilmente arguire il problema
ha dei risvolti complessi, particolarmente significativi e indispensabili
per la formazione dei giovani. In questa sede si è incentrata
l'attenzione sugli aspetti tecnologici veri e propri essendo quelli
sociologici talmente articolati che non potevano essere affrontati in così
breve tempo.
1.1 Gli
aspetti formativi
Leggere la complessità della realtà con un
approccio tecnologico significa avere attenzione per gli artefatti e i
processi che conducono alla produzione e alla gestione degli artefatti
stessi. Per ottenere tali risultati occorre accedere a una serie di
procedure valide in contesti vasti e aperti di cui i saperi scolastici
sono una componente. L'approccio tecnologico consiste nell'osservazione e
riconoscimento dell'oggetto, nell'analisi particolareggiata,
nell'estrapolazione dei punti essenziali. Interagire significa relazionarsi anche
praticamente con l'artefatto attraverso la visualizzazione, la
comprensione dei segni, la decodificazione del messaggio. Produrre è il passaggio dall'idea astratta alla
concretizzazione di un prodotto, seguendo una procedura operativa che
passa attraverso la sua rappresentazione grafica e l'allestimento di un
modello. Comunicare è esplicitare in modo chiaro e rigoroso il
processo operativo per renderlo riproducibile. L'etica della tecnologia
si esprime nelle fasi del controllo, della verifica dell'impatto
ambientale, del collaudo e della gestione della manutenzione. Tali
processi possono essere valutati in parte, ma in modo significativo, anche
con metodi digitali; in questo senso la metodologia della simulazione deve
essere considerata non solo una tecnica per apprendere, ma soprattutto una
strategia da governare. Gli allievi devono essere messi in grado di
gestire l'intero processo della trasformazione nelle sue fasi di
progettazione, di produzione, di distribuzione, di gestione e
manutenzione, di dismissione. Tale compito appare sicuramente ampio,
complesso e di difficile attuazione; pertanto la tecnologia non può essere
bastante a sé stessa anche nella accezione della politecnia altrimenti
cadrebbe in autoreferenzialità e inadeguatezza.
Per una migliore chiarezza,
schematizzando:
Analisi del problema: quale
formazione è propria dell'area tecnologica.

L'educazione tecnologica concorre
nella definizione del profilo formativo del cittadino/ad essere
1. Colto in
quanto :
- a. possiede una pluralità di
linguaggi disciplinari con cui interpretare la realtà;
- b. è consapevole della dimensione
multiculturale della realtà contemporanea;
2. Democratico e
responsabile in quanto: sa
operare scelte consapevoli e responsabili;
3.
Attrezzato per il mondo del
lavoro in quanto: è capace di immaginare, progettare,
partecipare, cooperare.
2.
Riflessione sui contenuti e sugli strumenti che le attività di
rappresentazione grafica e di progettazione tecnologica possono ricoprire
nei piani di studio e di ricerca.
Una riflessione esaustiva
comporterebbe, a livello di individuazione dei contenuti, la stesura di un
vero e proprio trattato data la vastità dell'argomento
"Tecnologia". Tale disciplina si articola infatti in filoni specifici:
per esempio lo studio in campo edile architettonico, lo studio relativo ai
vari macchinari nei singoli campi (industrie meccaniche, chimiche,
elettrotecniche etc.) e quant'altro può essere collegato con la produzione
di tutti gli artefatti. Per semplificare pertanto si può individuare,
tra gli altri, uno dei fili conduttori in comune a tutta la produzione
tecnologica: la progettualità.
2.1
Progetto e Disegno come linguaggio.
La dimensione progettuale è il
modo attraverso il quale la Tecnologia concretizza le idee in artefatti e
gestisce i processi di trasformazione. Distinguiamo due momenti per
arrivare alla produzione di un artefatto: la progettazione e la
realizzazione dell'opera. Ci avviamo così nel campo della sua esecuzione :
chi realizza effettua una previsione dalla quale si passa a operazioni
successive secondo una procedura mentale che porterà al suo
compimento. Il percorso progettuale è fatto quindi di scelte
conseguenti la cui correttezza sarà garantita dal metodo che è
essenzialmente una procedura di controllo. Il metodo è definito
pertanto come procedimento mentale inteso a controllare la relazione tra
determinate scelte e le loro motivazioni. Quale la ricaduta
educativa? L' acquisizione un metodo che garantisca la correttezza del
procedere dirigendo idee, rendendo operativa l'immaginazione creatrice in
modo da poter sempre verificare l'ipotesi a monte. Conoscerne e
sperimentarne la metodologia significa promuovere negli alunni la
comprensione e l'uso di un metodo per la risoluzione di problemi concreti,
la capacità di valutare tutti gli aspetti connessi ad ogni trasformazione
della materia e di giudicare le sue ricadute sull'ambiente. "…….La
tecnologia è pre-visione, ossia capacità di far esistere un artefatto
prima che questo sia effettivamente operante nel contesto
reale. Espressione della progettazione è il linguaggio grafico, oggi
codificato, attraverso il quale si rappresenta l'oggetto. I sistemi do
rappresentazione sono di conseguenza strumenti fondamentali per la
tecnologia: i sistemi di rappresentazione più tradizionali afferiscono al
Disegno…" (Ostuni, Maggio 2000). Il Disegno è il linguaggio universale
che meglio si presta alla descrizione della Tecnologia: il disegno è
progettazione, è lettura del territorio, è rilievo, è analisi tecnica, è
modellizzazione. Il linguaggio grafico è quello rappresentativo che
visualizza l'oggetto e prevede la forma in relazione alla funzione. Ad
esempio in Architettura modella e rappresenta lo spazio, in meccanica
rappresenta le parti di una macchina, in urbanistica permette di
progettare il territorio. Inoltre in alcuni campi, mediante
rappresentazione grafica, è possibile la soluzione di problemi (per
esempio in matematica e geometria) visualizzandoli e facilitandone la
risoluzione. La grande peculiarità della rappresentazione grafica è la
visualizzazione. Il primo linguaggio antico tramandatoci è stato il
graffito attraverso il quale è stata possibile la prima comunicazione che
è stata, per l'appunto, proprio non verbale. Non dimentichiamo che
proprio attraverso queste rappresentazioni grafiche abbiamo potuto capire
la vita dei nostri antenati. Con questo vogliamo rimarcare l'immediatezza
di questo linguaggio perfettamente valido anche e soprattutto ai giorni
nostri. Naturalmente parliamo in generale dell'acquisizione del metodo
progettuale tramite linguaggi specifici codificati che nel caso della
tecnologia si identifica in modo fondamentale e irrinunciabile con la
rappresentazione grafica.
2.2
Estetica e Design
L'estetica del Tecnologo ha
come preoccupazione principale quella di attribuire agli artefatti la dote
di essere segni, ossia non solo di funzionare ma di comunicare e di
favorire i processi relazionali tra l'artefatto e l'utente dentro le
comunità che utilizzano lo stesso tipo di artefatto. In questo senso è
il Design, insieme agli aspetti ergonomici, che rappresenta nella linea
sopra indicata l'elemento che ha più profondamente inciso sulla qualità
della trasformazione e sulla sua organizzazione in artefatti ridotti o
estesi. Il Design gestisce non soltanto un momento fondamentale della
filiera della produzione, ma gestisce anche il tema dell'Estetica della
trasformazione. La dimensione dell'estetica del tecnologico è una forma
di gestione dei linguaggi socializzati dell'artificiale e consente un più
efficace sistema di partecipazione al tessuto dell'ambiente costruito e
naturale, ricercando fra questi un alto grado di sostenibilità e
compatibilità, quando l'estetica non sia poveramente solo buona forma ma
anche funzione sana.
2.3
Ruolo del Disegno e della Progettazione come rappresentazione degli
artefatti nella Scuola
Poiché la categoria concettuale
fondamentale per pensare la Tecnologia è quella della trasformazione, è
assolutamente necessario che la scuola strutturi i propri percorsi
formativi utilizzando questa categoria come asse formativo insieme agli
altri, tradizionalmente presenti da sempre, in modo da costituire una
effettiva innovazione che porti la scuola ad una migliore aderenza alla
realtà in cui viviamo. Si tratta dunque di invertire l'attuale peso
specifico dell'asse linguistico giustificandone diversamente la necessità
e l'opportunità. L'educazione tecnologica è una via privilegiata per l'
acquisizione, attraverso le discipline, di competenze trasversali
quali:
- Problematizzare / scegliere:
individuare il problema rispetto ad un tema, fenomeno, evento
evidenziando la pluralità degli elementi di analisi e dei criteri di
valutazione; prospettare possibili soluzioni; operare scelte
considerando i propri bisogni e quelli degli altri
- Progettare: ………
- Modellizzare: ………..
- Comunicare: ………
L'Educazione Tecnologica in
riferimento alle metodologie didattiche ed alla partecipazione attiva
dell'alunno :
- Offre ricche e frequenti
occasioni, nelle attività pratiche, di apprendimento cooperativo
(tutoring… ),
- permette percorsi alternativi,
dall' analisi al confronto dei risultati, per raggiungere gli stessi
obiettivi
- favorisce la relazione tra forme
espressive diverse
- offre la possibilità di esperienze
laboratoriali
- favorisce ed educa al lavoro di
équipe
Da quanto sopra esposto nei paragrafi
precedenti emerge in modo significativo il legame tra la Tecnologia e il
Disegno come sua rappresentazione. Ed è altresì da evidenziare che il
Disegno non è un semplice strumento da utilizzare in modo meccanico come
un utensile, ma, essendo un linguaggio, è esso stesso una disciplina il
cui studio comporta la strutturazione e il suo inserimento nei piani di
studio. Si potrebbe parallelamente, per chiarire il concetto,
considerare l'espressione linguistica per antonomasia e cioè la scrittura
e le lettere. Il pensiero non si concretizza solo attraverso la scrittura
e la letteratura ma anche e soprattutto in questa nostra società attuale,
con il linguaggio grafico. L'esclusione delle rappresentazioni grafiche
nei quadri formativi scolastici a favore dell'asse linguistico letterario
considerato pregiudizialmente eccellente, sarebbe solo l'espressione di un
preconcetto non tollerabile specialmente se ciò provenisse da uno staff
dirigenziale laddove tale staff si ritenesse di idee avanzate e
innovatrici. Lo spazio per tutti i linguaggi visualizzati e perciò per
il Disegno, deve essere preciso, fisso, strutturato e irrinunciabile se si vuole veramente dare un
contributo significativo alla formazione del cittadino.
3.
Valorizzazione delle nuove tecnologie al servizio della Tecnologia e del
Disegno.
La rappresentazione grafica che
utilizza le nuove metodologie permette di procedere dal macro al
micro. La tecnologia contemporanea ha enormemente potenziato la
dimensione miniaturizzata; in tal modo è possibile indagare fenomeni
fisici estremamente ridotti, ma mediati da supporti
tecnologici.
Anche le modalità alfanumeriche hanno
cambiato la loro natura con il procedere delle tecnologie; evolvendo nella
videoscrittura che è insieme flessibile e socializzabile. Gli stessi
artefatti "libri" transitano dalle sole parole Guttenberghiane ai libri
con le tavole seicentesche, a quelli con figure ottocentesche fino alla
composizione ipertestuale attuale.
La Tecnologia permette visioni
insolite, ma una volta individuati fenomeni miniaturizzati porta a vedere
anche gli insiemi con un'ottica diversificata e a pensare gli artefatti in
scala miniaturizzata. Oggi è indispensabile ricorrere a sistemi
rappresentativi in scala microscopica. La società digitale risente molto
della gestione di circuiti integrati, gestibili solo con la
rappresentazione di scala microscopica e mediante procedura di "zoom". Pur
essendo in fase pionieristica, gli artefatti si arricchiscono di robot
miniaturizzati che si annunciano come potente tecnologia dell'immediato
futuro; le nuove generazioni richiedono pertanto l'educazione alle nano
tecnologie. Il campo scientifico si apre alla miniaturizzazione
cellulare e intracellulare soprattutto a livello di geni e
genomi. Anche questo richiede sistemi di rappresentazione talvolta
nuovi. Ma questi aspetti innovativi sono correlati a notevoli questioni
di natura etica e di responsabilità ambientale, per cui non è possibile
educare neutramente alla descrizione di tali fenomeni senza aggiungere un preciso
arricchimento di capacità di giudizio e di espressione valoriale in
un'ottica di educazione allo sviluppo sostenibile. In un compito così
gravoso è indispensabile la partecipazione e la cooperazione tra più
saperi e secondo assi intergenerazionali.
Esistono dunque due trasversalità,
una orizzontale che è data dalla politecnia ossia dalla collaborazione di
tutti i saperi detentori di capacità trasformativa e una trasversalità
verticale di tipo generazionale che va dall'infanzia alla giovinezza, per
tutto l'arco della formazione in età evolutiva.
Il quadro culturale complessivo e
operativo è mutato radicalmente con l'affermarsi della società digitale
che comporta un arricchimento culturale con l'integrazione del quadro
alfanumerico con il quadro del multimedismo infatti il disegno
digitale:
- libera dalle fatiche inutili e
dalla ripetitività del quotidiano garantendo precisione e risultati
certi;
- conserva gli elementi di
soddisfazione e di piacere del lavoro ben fatto che alimentano la
motivazione e il desiderio di costruire livelli più alti di
performance;
- permette a tutti gli allievi di
arrivare a prodotti formalmente compiuti e di non subire la frustrazione
di imperfezioni formali che il disegno manuale difficilmente
elimina;
- enfatizza il valore della
progettazione, dell'ideazione libera, della consapevolezza del processo
che dall'idea primordiale conduce all'idea compiuta e quindi conduce al
pensiero plastico.
4. Esplorazione
delle possibile integrazioni tra diverse discipline con la Tecnologia, il
Disegno, l'Educazione Tecnologica, Storia dell'Arte, Informatica, Scienze,
Musica etc.
Dall' esperienza maturata e
dalle relazioni presentate sono emersi i seguenti
concetti.


Discipline dell'area che concorrono a
Problematizzare: scienze
sperimentali, matematica, economia e diritto, disegno e
tecnologia……
Progettare: , disegno e tecnologia,
costruzioni, informatica, educazione tecnica, tecnologia dei
materiali………
Modellizzare: educazione tecnica,
topografia, scienze sperimentali, matematica,disegno e
tecnologia……..
Comunicare: disegno, storia
dell'arte, linguaggi non verbali e multimediali……..
I processi formativi devono essere
lunghi e precoci. Il percorso, oltre a un carattere orizzontale, ha
esigenza di una continuità di tipo verticale: a livello elementare ad
esempio si dovrebbe valorizzare l'artefatto individuale, alle medie
l'artefatto sociale e nella scuola superiore quello professionale, tenendo
ben presente la eterogeneità della popolazione scolastica sia nella
provenienza culturale che nella motivazione.
Fondamentale è ricordare la
compresenza/ complementarietà tra istruzione e formazione, concetti che
trovano la loro esplicazione nella attività didattica a qualsiasi
livello. Ipotizzando un percorso di tipo verticale dell'insegnamento
della Tecnologia e Disegno indichiamo concetti da sviluppare nelle varie
fasce d'età.
Il valore formativo della tecnologia,
del disegno e dell'educazione tecnologica, in particolare, deve essere
preso in considerazione dalla scuola materna alla secondaria superiore,
proseguendo anche oltre, in un contesto di educazione permanente come
chiave di lettura della realtà tecnologica, interazione con
essa, produzione personale e comunicazione. La scuola
dell'infanzia dovrebbe prevedere la scoperta del proprio corpo e del
dialogo con gli artefatti ad esso pertinenti (vestiti, cibo, bevande…) e
con quelli del mondo vicino (rubinetti, presa elettrica, televisore, gas)
con atteggiamenti precoci di educazione alla sicurezza. In questa fase
la tecnologia dovrebbe essere prevalentemente narrativa; si dovrebbe cioè
raccontare il mondo degli artefatti possibilmente con tono fiabesco e
favolistico.
Nella scuola elementare
l'educazione tecnologica dovrebbe prendere in considerazione il mondo
domestico e quotidiano. Vi deve essere un approccio più esplicito al
disegno, come esplorazione e comprensione degli artefatti, a forme
facilitate di uso della fotografia per la scoperta, almeno, della lettura
di base della pianta, dei due alzati e dei dettagli. Non va escluso
l'approccio all'uso del PC manipolando disegni e foto scansionate o
giocando con forme elementari di computer-grafica.
La scuola media dovrebbe
privilegiare un'indagine degli artefatti con strumenti più attenti al
rigore formale e quindi accentuando anche gli approcci digitali, di
riprese e di animazione a sfondo tecnico. Il contesto alle medie dovrebbe
configurarsi come attenzione agli artefatti sociali e quindi agli aspetti
della tecnologia rivolta ai gruppi, alle comunità, alle
istituzioni.
Per le superiori
l'orientamento è di sintesi dei processi maturati nei precedenti livelli e
di ulteriore arricchimento, spostando l'attenzione dalla tecnologia come
cultura generale alle tecnologie specialistiche e professionalizzanti. La
dimensione di riferimento dovrebbe consentire capacità di rappresentazione
ad ampio scenario in un'ottica territoriale e ambientale; tale ottica
implica particolare rilevanza per l'approccio urbanistico dei beni
culturali e ambientali e dei luoghi dei sistemi produttivi. Questi aspetti
a rilevante impatto ambientale, dovrebbero essere trattati con una
particolare attenzione verso l'educazione alle ecotecnologie. A livello
superiore non dovrebbero mancare esperienze di operatività avanzata e
aggiornata, compresa quella manuale, mirate alla gestione di problemi di
modellistica (produzione operativa e prototipi), all'uso dell'interfaccia
CAD-CAM e alla gestione ipertestuale dell'esplorazione territoriale degli
artefatti, con particolare attenzione per le reti tecnologiche.
Sicuramente vi sono aspetti di tipo
normativo e giuridico che possono essere sondati dalle discipline
specifiche; aspetti fortemente economici che richiedono apporto
specialistico; aspetti espressivo-artistici che richiedono competenze nel
settore specifico (per es. design); aspetti geografici che presentano
problemi di natura sociale e storica che richiedono conoscenze di tipo
antropologico affrontabili con le chiavi interpretative delle discipline
di pertinenza. Occorre pertanto un quadro di professionalità dei
docenti in grado di gestire la metodologia dell'approccio in
team.
La riflessione e la discussione
scaturiscono dalla ricchezza e dalla versatilità delle relazioni offerte
nel seminario e dalle numerose e differenti esperienze dei docenti
condotte nei vari istituti . Alcuni spunti particolarmente
significativi sono stati:
Dalla relazione dell'Ispettrice Cigni
Perugini: - la concezione della scuola come tecnoumanista - il mezzo
tecnologico che è una filosofia - l'acronimo: c.a.p.i.r.e.: conoscere,
ascoltare, proporre, immaginare,ricercare,emozionare - l'approccio
culturale della tecnologia come costante riprogrammazione e
riprogettazione
Dall'intervento dell'ispettore
Marucci: - la tecnologia come scienza della progettazione e della
trasformazione, da qui il concetto di artefatto che prevede il ricercare,
lo scegliere, il prevedere - il sapere tecnologico come scienza
elaborata con pochi nodi epistemologici, ma con procedure proprie e con
una specifica eticità - l'integrazione tra teoria e pratica che aiuta
nello sviluppo
Dalla relazione del prof.
Righetto: - considerazione sull'infosocietà - passaggio dal concetto
di tecnologia a quello di politecnia - caratteristiche della cultura
tecnologica: esplorare, indagare, immaginare il mondo - disegnare è un
evento e il disegno che nasce nella progettazione - capire il fare un
disegno - suggestiva interpretazione storica del disegno - lo
schizzo come strumento per inventare - l'obiettivo del tecnologo:
semplificare la complessità del reale - educare al pensiero libero -
educare al pensiero tecnologico attraverso la cultura dei
modelli
Dall'intervento della prof.ssa
d'Aumiller: - approccio metodologico e conoscitivo del disegno in
rapporto alle altre discipline - come l'immagine modifica il
metacognitivo degli studenti - ipotetigrafia quale descrizione dei
processi attraverso dati frammentari raccolti sperimentalmente -
l'importanza della risoluzione grafica di problemi - coerenza dei
linguaggi con matematica, geometria…. - come il fare rilievo sia
formativo perché implica delle scelte - la rappresentazione o la
schematizzazione prodotte al termine di un processo di elaborazione
mentale inducono chi sperimenta a organizzare dati - l'importanza della
relazione tecnica considerata in tutte le sue parti
Dall'intervento del prof.
Riggio - dimostrazione di ciò si può fare con il CAD emozionando e
motivando gli studenti - l'approccio dall'apprendere l'informatica a
quello di usare l'informatica per apprendere altre discipline - il CAD
è un disegno dinamico e una banca dati incrementale con la possibilità di
generare simulazioni diverse in brevissimo tempo - tecnologia ha
determinato una complessificazione della domanda in termini culturali e
sociali - i termini culturali e sociali hanno prodotto un incremento
dei bisogni percepiti - importanza del ciclo di vita degli
artefatti
dalla relazione del prof.
Beretta: - importanza della capacità comunicativa del disegno - le
fasi distinte di ideazione, progettazione, disegno, realizzazione e
collaudo
dalla relazione della prof.ssa
Messinese - l'Arco e la costruzione del poligono funicolare: intuizione
statica e risoluzione del problema tramite la Tecnologia (principali
collegamenti interdisciplinari: Fisica, Storia dell'Arte); - studi
condotti a partire dalla sezione aurea di vari monumenti: il linguaggio
grafico come strumento di lettura e interpretazione del pensiero; -
Progetto e plastico del quartiere Primavalle di Roma: rappresentazione
grafica come sistema di rappresentazione bidimensionale, come studio
preparatorio alla rappresentazione tridimensionale - modello - e come
ricerca di esiti formali e livello di segnali architettonico-urbanistici
(principali collegamenti interdisciplinari: Topografia, Estimo civile e
catastale)
Conclusioni
Il pensiero che scaturisce
da queste riflessioni è fondamentalmente quello di una elaborazione
dei piani di studio che contempli la presenza della Tecnologia e del
Disegno, che in nessun caso deve essere considerata un optional, dalla
scuola primaria alla superiore, differenziati per fasce d'età e i
cui contenuti si devono sempre più specializzare man mano che si avanza
con gli ordini scolastici superiori.
La specializzazione comporta la differenziazione dei contenuti e permette
gli approfondimenti e le acquisizione delle competenze nei vari filoni
investiti. L'inserimento nei primissimi ordini scolastici permette
l'elaborazione precoce così come viene fatto per la scrittura e le
lettere.
E' appena il caso di rimarcare che oltre al legame Tecnologia-Disegno,
il linguaggio grafico è anche l'espressione del pensiero artistico.
Si può scrivere un'opera letteraria come si può dipingere "La Gioconda".
Sono comunque espressioni di pensiero e non si può ammettere in un
approccio obiettivo e "aperto" che un campo possa avere una prevalenza
rispetto all'altro.
Pertanto appare indispensabile la pari dignità tra l'asse
linguistico-letterario, e l'asse tecnologico e del linguaggio grafico.
|