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Mario Fierli

Tecnologie per l'educazione

Una rassegna delle tecnologie e dei loro fondamenti concettuali,
insieme all'analisi degli aspetti cognitivi del loro uso,
anche in relazione con i curricoli e l'organizzazione scolastica.
Un libro utile a tutti coloro che si interessano del rapporto tra scuola e tecnologia

Editori Laterza pagine 173, prezzo copertina €10,00


Il rapporto fra "tecnologie dell'informazione e della comunicazione"(TIC) e scuola è un fenomeno complesso che merita di essere osservato da diversi punti di vista. È scopo di questo volume, quindi, non solo dare un posto centrale alla didattica, ma fornire anche una rassegna delle tecnologie e dei loro fondamenti concettuali, proporre l'analisi degli aspetti cognitivi dell'uso delle tecnologie, studiare la relazione di queste con i curricoli e 1'organizzazione scolastica.
Le tecnologie usano alcuni termini, come "comunicazione", con un significato specifico e limitato. Gli stessi termini vengono impiegati anche quando si parla dei processi cognitivi, ma con un significato diverso e più esteso che è necessario esplorare se vogliamo comprendere le interazioni fra questi processi e le tecnologie. Tale aspetto è esaminato nel capitolo I, partendo da tre parole chiave: comunicazione, informazione, linguaggio.
Il capitolo II è dedicato alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Non si tratta di una guida pratica: sarebbe stata un'operazione inutile, perché, specialmente con la diffusione della patente informatica, di guide pratiche ne esistono in quantità. Si è cercato, invece, di fornire un quadro degli aspetti funzionali e strutturali, risalendo, sia pure in modo divulgativo, ai fondamenti scientifici delle tecnologie.
In questo capitolo, ma anche in altri punti del testo, compaiono alcuni passaggi, per la verità pochi, che possono risultare difficili per alcuni lettori. Rinunciare a questi passaggi non pregiudica la comprensione di tutto il resto. Sono state proposte varie classificazioni del modo di usare le tecnologie nell'apprendimento. La più popolare è quella che distingue fra apprendimento delle tecnologie, con le tecnologie, attraverso le tecnologie. Di tanto in tanto questa terminologia viene ripresa nel testo, ma si è preferito organizzare il discorso, nei capitoli III e IV, solo su due temi che sono più due punti di vista che due ambiti separati.
Infatti il capitolo III si occupa degli aspetti cognitivi dell'uso delle tecnologie. Queste sono considerate come strumenti del lavoro intellettuale. Si analizza il modo in cui l'uso di tali strumenti cambia il rapporto con la conoscenza, a partire dalle attività fondamentali, come scrivere, calcolare, comunicare, organizzare e utilizzare le informazioni. Ma si studiano anche gli aspetti cognitivi della programmazione, vista come costruzione di strumenti. In questo quadro si inserisce il concetto di competenza tecnologica.
Il capitolo IV esamina il rapporto fra tecnologia, apprendimento e insegnamento. Tratta quindi di tecnologie didattiche e lo fa adottando un'accezione piuttosto ampia del termine, poiché si occupa dei vari modi in cui le tecnologie possono mediare l'apprendimento - insegnamento. Si discute anche dei due significati che l'espressione "tecnologia didattica" assume: insieme di macchine e strumenti, insieme di metodi.
Il capitolo V è incentrato sull'incontro fra scuola e tecnologie, ed esamina le possibili soluzioni curricolari e il rapporto con le discipline, le pratiche effettive, le tendenze, le difficoltà. L'inserimento delle tecnologie nel tradizionale impianto curricolare della scuola è uno dei problemi più complessi, tanto che alcuni lo considerano un compito impossibile. E questa tesi è oggetto di discussione.
C'è un altro aspetto, nell'incontro fra scuola e tecnologie, che è trattato nel capitolo VI: la creazione di un ambiente
tecnologico. La tradizionale separazione fra applicazioni amministrative e attività didattiche è superata, specialmente nella
logica dell'autonomia scolastica. Le migliori esperienze mostrano ormai un sistema unico, fortemente connesso, improntato sulla logica dei servizi forniti a studenti e docenti, in cui si saldano funzioni gestionali generali, funzioni di gestione della formazione e funzioni formative.
Questo non è, e non vuole essere, un libro a tesi. Si riprendono quindi solo alcuni temi del dibattito che vede una polarizzazione abbastanza netta fra sostenitori e critici delle tecnologie nell'educazione. La problematica è affrontata dall' "interno".
Vengono esaminate diffusamente, nel testo, varie questioni specifiche. All'approfondimento di quelle ritenute particolarmente importanti sono dedicati i paragrafi finali de- gli ultimi quattro capitoli.
Si spera che il libro possa essere utile a tutti coloro, impegnati o curiosi, che si interessano del rapporto fra scuola e tecnologie. Fra i primi un posto di rilievo è occupato dai dirigenti scolastici, per i quali promuovere e governare l'innovazione tecnologica sta diventando uno dei compiti più importanti. Nello scrivere, però, si è pensato in particolare ai docenti. Non solo agli specialisti di discipline tecnologiche, i quali forse potranno trovare qui un modo diverso di considerare le competenze che cercano di far acquisire ai loro allievi, riflettendo in particolare sulle loro implicazioni cogniti- ve, ma a tutti i docenti, che hanno il non facile compito di individuare il ruolo delle tecnologie nel rinnovamento degli obiettivi e dei metodi del loro insegnamento. Il che significa, anzitutto, arricchire la propria professionalità, non solo delle necessarie abilità pratiche, ma anche di quelle conoscenze e di quegli strumenti critici che il testo cerca di fornire.

* Mario Fierli, ingegnere, ha condotto ricerche. su tecnologie ed educazione e ha partecipato alle principali iniziative istituzionali di innovazione tecnologica nella scuola italiana. Come direttore generale del MIUR ha diretto il Programma di Sviluppo delle Tecnologie Didattiche fino al 2002. Insegna nella Scuola di Specializzazione per Insegnanti e svolge attività di ricerca e di progettazione formativa.
Ha pubblicato numerosi articoli e saggi, fra cui Guida alla tecnologia ~ (Roma 1982).

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