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Tecnologie
per l'educazione

Una
rassegna delle tecnologie e dei loro fondamenti concettuali,
insieme all'analisi degli aspetti cognitivi del loro uso,
anche in relazione con i curricoli e l'organizzazione scolastica.
Un libro utile a tutti coloro che si interessano del rapporto tra scuola
e tecnologia
Editori
Laterza pagine 173, prezzo copertina €10,00
Il rapporto fra "tecnologie dell'informazione e della
comunicazione"(TIC) e scuola è un fenomeno complesso
che merita di essere osservato da diversi punti di vista.
È scopo di questo volume, quindi, non solo dare un
posto centrale alla didattica, ma fornire anche una rassegna
delle tecnologie e dei loro fondamenti concettuali, proporre
l'analisi degli aspetti cognitivi dell'uso delle tecnologie,
studiare la relazione di queste con i curricoli e 1'organizzazione
scolastica.
Le tecnologie usano alcuni termini, come "comunicazione",
con un significato specifico e limitato. Gli stessi termini
vengono impiegati anche quando si parla dei processi cognitivi,
ma con un significato diverso e più esteso che è
necessario esplorare se vogliamo comprendere le interazioni
fra questi processi e le tecnologie. Tale aspetto è
esaminato nel capitolo I, partendo da tre parole chiave:
comunicazione, informazione, linguaggio.
Il capitolo II è dedicato alle tecnologie dell'informazione
e della comunicazione. Non si tratta di una guida pratica:
sarebbe stata un'operazione inutile, perché, specialmente
con la diffusione della patente informatica, di guide pratiche
ne esistono in quantità. Si è cercato, invece,
di fornire un quadro degli aspetti funzionali e strutturali,
risalendo, sia pure in modo divulgativo, ai fondamenti scientifici
delle tecnologie.
In questo capitolo, ma anche in altri punti del testo, compaiono
alcuni passaggi, per la verità pochi, che possono
risultare difficili per alcuni lettori. Rinunciare a questi
passaggi non pregiudica la comprensione di tutto il resto.
Sono state proposte varie classificazioni del modo di usare
le tecnologie nell'apprendimento. La più popolare
è quella che distingue fra apprendimento delle tecnologie,
con le tecnologie, attraverso le tecnologie. Di tanto in
tanto questa terminologia viene ripresa nel testo, ma si
è preferito organizzare il discorso, nei capitoli
III e IV, solo su due temi che sono più due punti
di vista che due ambiti separati.
Infatti il capitolo III si occupa degli aspetti cognitivi
dell'uso delle tecnologie. Queste sono considerate come strumenti
del lavoro intellettuale. Si analizza il modo in cui l'uso
di tali strumenti cambia il rapporto con la conoscenza, a
partire dalle attività fondamentali, come scrivere,
calcolare, comunicare, organizzare e utilizzare le informazioni.
Ma si studiano anche gli aspetti cognitivi della programmazione,
vista come costruzione di strumenti. In questo quadro si
inserisce il concetto di competenza tecnologica.
Il capitolo IV esamina il rapporto fra tecnologia, apprendimento
e insegnamento. Tratta quindi di tecnologie didattiche e
lo fa adottando un'accezione piuttosto ampia del termine,
poiché si occupa dei vari modi in cui le tecnologie
possono mediare l'apprendimento - insegnamento. Si discute
anche dei due significati che l'espressione "tecnologia
didattica" assume: insieme di macchine e strumenti,
insieme di metodi.
Il capitolo V è incentrato sull'incontro fra scuola
e tecnologie, ed esamina le possibili soluzioni curricolari
e il rapporto con le discipline, le pratiche effettive, le
tendenze, le difficoltà. L'inserimento delle tecnologie
nel tradizionale impianto curricolare della scuola è
uno dei problemi più complessi, tanto che alcuni lo
considerano un compito impossibile. E questa tesi è
oggetto di discussione.
C'è un altro aspetto, nell'incontro fra scuola e tecnologie,
che è trattato nel capitolo VI: la creazione di un
ambiente
tecnologico. La tradizionale separazione fra applicazioni
amministrative e attività didattiche è superata,
specialmente nella
logica dell'autonomia scolastica. Le migliori esperienze
mostrano ormai un sistema unico, fortemente connesso, improntato
sulla logica dei servizi forniti a studenti e docenti, in
cui si saldano funzioni gestionali generali, funzioni di
gestione della formazione e funzioni formative.
Questo non è, e non vuole essere, un libro a tesi.
Si riprendono quindi solo alcuni temi del dibattito che vede
una polarizzazione abbastanza netta fra sostenitori e critici
delle tecnologie nell'educazione. La problematica è
affrontata dall' "interno".
Vengono esaminate diffusamente, nel testo, varie questioni
specifiche. All'approfondimento di quelle ritenute particolarmente
importanti sono dedicati i paragrafi finali de- gli ultimi
quattro capitoli.
Si spera che il libro possa essere utile a tutti coloro,
impegnati o curiosi, che si interessano del rapporto fra
scuola e tecnologie. Fra i primi un posto di rilievo è
occupato dai dirigenti scolastici, per i quali promuovere
e governare l'innovazione tecnologica sta diventando uno
dei compiti più importanti. Nello scrivere, però,
si è pensato in particolare ai docenti. Non solo agli
specialisti di discipline tecnologiche, i quali forse potranno
trovare qui un modo diverso di considerare le competenze
che cercano di far acquisire ai loro allievi, riflettendo
in particolare sulle loro implicazioni cogniti- ve, ma a
tutti i docenti, che hanno il non facile compito di individuare
il ruolo delle tecnologie nel rinnovamento degli obiettivi
e dei metodi del loro insegnamento. Il che significa, anzitutto,
arricchire la propria professionalità, non solo delle
necessarie abilità pratiche, ma anche di quelle conoscenze
e di quegli strumenti critici che il testo cerca di fornire.
* Mario
Fierli, ingegnere, ha condotto ricerche. su tecnologie ed
educazione e ha partecipato alle principali iniziative istituzionali
di innovazione tecnologica nella scuola italiana. Come direttore
generale del MIUR ha diretto il Programma di Sviluppo delle
Tecnologie Didattiche fino al 2002. Insegna nella Scuola
di Specializzazione per Insegnanti e svolge attività
di ricerca e di progettazione formativa.
Ha pubblicato numerosi articoli e saggi, fra cui Guida alla
tecnologia ~ (Roma 1982).
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