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Indicazioni Nazionali
per i Piani di Studio Personalizzati
nella Scuola Primaria
Le Indicazioni esplicitano i livelli essenziali di prestazione
a cui tutte le Scuole Primarie del Sistema Nazionale di Istruzione sono
tenute per garantire il diritto personale, sociale e civile all'istruzione
e alla formazione di qualità .
La Scuola Primaria
Successiva alla Scuola dell'Infanzia, essa è Primaria non tanto,
o almeno non solo, nel senso comune che è la prima Scuola obbligatoria
del sistema educativo nazionale di istruzione e di formazione, oppure
perché in quasi tutti i Paesi dell'Ocse è aggettivata
in questo modo, quanto e soprattutto per un'altra serie di ragioni che
affondano le loro radici nella nostra migliore tradizione pedagogica
e che qui si presentano senza attribuire all'ordine con cui sono esposte
alcun particolare valore gerarchico.
La prima è culturale. Essa promuove nei fanciulli e nelle fanciulle
l'acquisizione di tutti i tipi di linguaggio e un primo livello di padronanza
delle conoscenze e delle abilità, comprese quelle metodologiche
di indagine, indispensabili alla comprensione intersoggettiva del mondo
umano, naturale e artificiale, nel quale si vive. In questo senso, aiutando
il passaggio dal "sapere comune" al "sapere scientifico",
costituisce la condizione stessa dell'edificio culturale e della sua
successiva sempre più approfondita sistemazione ed evoluzione
critica.
La seconda è gnoseologica ed epistemologica. L'esperienza è
l'abbrivo di ogni conoscenza. Non è possibile giungere ad una
conoscenza formale che rifletta astrattamente sui caratteri logici di
se stessa senza passare da una conoscenza che scaturisca da una continua
negoziazione operativa con l'esperienza. La Scuola Primaria è
il luogo in cui ci si abitua a radicare le conoscenze (sapere) sulle
esperienze (il fare e l'agire), a integrare con sistematicità
le due dimensioni e anche a concepire i primi ordinamenti formali, semantici
e sintattici, disciplinari e interdisciplinari, del sapere così
riflessivamente ricavato.
La terza è sociale. Essa assicura obbligatoriamente a tutti i
fanciulli le condizioni culturali, relazionali, didattiche e organizzative
idonee a "rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale"
che limitando di fatto la libertà e la giustizia dei cittadini,
"impediscono il pieno sviluppo della persona umana" indipendentemente
dal sesso, dalla razza, dalla lingua, dalla religione, dalle opinioni
politiche e dalle condizioni personali e sociali (art. 3 della Costituzione).
Senza quest'opera di decondizionamento che la Scuola Primaria è
chiamata a svolgere sarebbero largamente pregiudicati i traguardi della
giustizia e dell'integrazione sociale.
La quarta è etica. Per "concorrere al progresso materiale
o spirituale della società" (art. 4 della Costituzione)
è necessario superare le forme di egocentrismo e praticare, invece,
i valori del reciproco rispetto, della partecipazione, della collaborazione,
dell'impegno competente e responsabile, della cooperazione e della solidarietà.
La Scuola Primaria, in quanto prima occasione obbligatoria per tutti
di esercizio costante, sistematico di questi valori, in stretto collegamento
con la famiglia, crea le basi per la loro successiva adozione come costume
comunitario a livello locale, nazionale e internazionale.
L'ultima è psicologica. Proseguendo il cammino iniziato dalla
famiglia e dalla scuola dell'infanzia, la Scuola Primaria insegna a
tutti i fanciulli l'alfabeto dell'integrazione affettiva della personalità
e pone la basi per una immagine realistica, ma positiva di sé,
in grado di valorizzare come potenzialità personale anche ciò
che, in determinati contesti di vita, può apparire e magari è
un'oggettiva limitazione.
Per tutte queste ragioni, la Scuola Primaria è l'ambiente educativo
di apprendimento, nel quale ogni fanciullo trova le occasioni per maturare
progressivamente le proprie capacità di autonomia, di azione
diretta, di relazioni umane, di progettazione e verifica, di esplorazione,
di riflessione logico-critica e di studio individuale.
Obiettivi generali del processo formativo
Valorizzare l'esperienza del fanciullo. I fanciulli che entrano nella
Scuola Primaria hanno già maturato concettualizzazioni intuitive,
parziali e generali, che impiegano per spiegare tutti i fenomeni che
incontrano; anche quelli più complessi. Si può dire che
abbiano maturato in famiglia, nei rapporti con gli altri e con il mondo,
nella scuola dell'infanzia non soltanto una "loro" fisica,
chimica, geologia, storia, arte ecc. "ingenue", ma che abbiano
elaborato anche una "loro" altrettanto "ingenua",
ma non per questo meno unitaria, organica e significativa visione del
mondo e della vita. La Scuola Primaria si propone, anzitutto, di apprezzare
questo patrimonio conoscitivo, valoriale e comportamentale ereditato
dal fanciullo, e di dedicare particolare attenzione alla sua considerazione,
esplorazione e discussione comune.
La corporeità come valore. La Scuola Primaria è consapevole
che ogni dimensione simbolica che anima il fanciullo e le sue relazioni
familiari e sociali è inscindibile dalla sua corporeità.
Nella persona, infatti, non esistono separazioni e il corpo non è
il "vestito" di ogni individuo, ma piuttosto il suo modo globale
di essere nel mondo e di agire nella società. Per questo l'avvaloramento
dell'espressione corporea è allo stesso tempo condizione e risultato
dell'avvaloramento di tutte le altre dimensioni della persona: la razionale,
l'estetica, la sociale, l'operativa, l'affettiva, la morale e la spirituale
religiosa. E viceversa.
Esplicitare le idee e i valori presenti nell'esperienza. La Scuola
Primaria, coinvolgendo la famiglia e nel rispetto della coscienza morale
e civile di ciascuno, mira, inoltre, a far esplicitare ai fanciulli
l'implicito e lo scontato presente nel patrimonio di visioni, teorie
e pratiche che ha accumulato, e ad assumere consapevolmente queste ultime,
insieme ai valori che contengono, in armonia con la Costituzione della
Repubblica Italiana.
Dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali.
La Scuola Primaria accompagna i fanciulli a passare dal mondo e dalla
vita ordinati, interpretati ed agiti solo alla luce delle categorie
presenti nel loro patrimonio culturale, valoriale e comportamentale
al mondo e alla vita ordinati ed interpretati anche alla luce delle
categorie critiche, semantiche e sintattiche, presenti nelle discipline
di studio e negli ordinamenti formali del sapere accettati a livello
di comunità scientifica. In questo passaggio, tiene conto che
gli allievi 'accomodano' sempre i nuovi apprendimenti e comportamenti
con quelli già interiorizzati e condivisi, e che il ricco patrimonio
di precomprensioni, di conoscenze ed abilità tacite e sommerse
già posseduto da ciascuno influisce moltissimo sui nuovi apprendimenti
formali e comportamentali. Alla luce di questa dinamica, la Scuola Primaria
favorisce l'acquisizione da parte dell'alunno sia della lingua italiana,
indispensabile per tutti i fanciulli alla piena fruizione delle opportunità
formative scolastiche ed extrascolastiche, sia di una lingua comunitaria,
l'inglese, privilegiando, ove possibile, la coltivazione dell'eventuale
lingua madre che fosse diversa dall'italiano. Parallelamente, essa favorisce
l'acquisizione delle varie modalità espressive di natura artistico-musicale,
dell'approccio scientifico e tecnico, delle coordinate storiche, geografiche
ed organizzative della vita umana e della Convivenza civile, mantenendo
costante l'attenzione alla parzialità di ogni prospettiva di
ordinamento formale dell'esperienza e al bisogno continuo di unità
della cultura pur nella distinzione delle prospettive in cui si esprime.
Dalle idee alla vita: il confronto interpersonale. La Scuola Primaria,
grazie a questo graduale e progressivo percorso di riflessione critica
attivato a partire dall'esperienza, sempre in stretta collaborazione
con la famiglia, si propone di arricchire sul piano analitico e sintetico
la "visione del mondo e della vita" dei fanciulli, di integrare
tale visione nella loro personalità e di stimolarne l'esercizio
nel concreto della propria vita, in un continuo confronto interpersonale
di natura logica, morale e sociale che sia anche affettivamente significativo.
In questo senso, tutte le maturazioni acquisite dai fanciulli vanno
orientate verso la cura e il miglioramento di sé e della realtà
in cui vivono, a cominciare dalla scuola stessa, e verso l'adozione
di "buone pratiche" in tutte le dimensioni della vita umana,
personale e comunitaria.
La diversità delle persone e delle culture come ricchezza. La
Scuola Primaria utilizza situazioni reali e percorsi preordinati per
far acquisire ai fanciulli non solo la consapevolezza delle varie forme,
palesi o latenti, di disagio, diversità ed emarginazione esistenti
nel loro ambiente prossimo e nel mondo che ci circonda, ma anche la
competenza necessaria ad affrontarle e superarle con autonomia di giudizio,
rispetto nei confronti delle persone e delle culture coinvolte, impegno
e generosità personale. Parimenti, essa porta ogni allievo non
solo alla presa di coscienza della realtà dell' handicap e delle
sue forme umane, ma lo stimola anche ad operare e a ricercare con sensibilità,
rispetto, creatività e partecipazione allo scopo di trasformare
sempre l'integrazione dei compagni in situazione di handicap in una
risorsa educativa e didattica per tutti.
Praticare l'impegno personale e la solidarietà sociale. La Scuola
Primaria opera, quindi, in modo che gli alunni, in ordine alla realizzazione
dei propri fini ed ideali, possano sperimentare l'importanza sia dell'impegno
personale, sia del lavoro di gruppo attivo e solidale, attraverso i
quali accettare e rispettare l'altro, dialogare e partecipare in maniera
costruttiva alla realizzazione di obiettivi comuni. In questo senso,
trova un esito naturale nell'esercizio competente di tutte le "buone
pratiche" richieste dalla Convivenza Civile a livello e in prospettiva
locale, nazionale, europea e mondiale.
In conclusione, il percorso complessivamente realizzato nella Scuola
Primaria promuove l'educazione integrale della personalità dei
fanciulli, stimolandoli all'autoregolazione degli apprendimenti, ad
un'elevata percezione di autoefficacia, all'autorinforzo cognitivo e
di personalità, alla massima attivazione delle risorse di cui
sono dotati, attraverso l'esercizio dell'autonomia personale, della
responsabilità intellettuale, morale e sociale, della creatività
e del gusto estetico.
Obiettivi specifici di apprendimento
Il percorso educativo della Scuola Primaria, nella prospettiva della
maturazione del Profilo educativo, culturale e professionale dello studente
atteso per la conclusione del primo ciclo dell'istruzione, utilizza
gli obiettivi specifici di apprendimento indicati nelle tabelle allegate
prima come occasione per formulare gli obiettivi formativi personalizzati
e, poi, con la mediazione delle opportune Unità di Apprendimento
programmate dai docenti, per promuovere le competenze personali di ciascun
allievo.
Gli obiettivi specifici di apprendimento indicati nelle tabelle allegate
sono ordinati sia per discipline, sia per 'educazioni' che trovano la
loro sintesi nell'unitaria educazione alla Convivenza civile. Non bisogna,
comunque, a questo proposito, trascurare tre consapevolezze.
- La prima ci avverte che l'ordine epistemologico di presentazione
delle conoscenze e delle abilità che costituiscono gli obiettivi
specifici di apprendimento non va confuso con il loro ordine di svolgimento
psicologico e didattico con gli allievi. L'ordine epistemologico vale
solo per i docenti e disegna una mappa culturale, semantica e sintattica,
che essi devono padroneggiare anche nei dettagli e mantenere certamente
sempre viva ed aggiornata sul piano scientifico al fine di poterla poi
tradurre in azione educativa e organizzazione didattica coerente ed
efficace. L'ordine di svolgimento psicologico e didattico, come si intuisce,
vale, invece, per gli allievi; è tutto affidato alle determinazioni
professionali delle istituzioni scolastiche e dei docenti ed entra in
gioco quando si passa dagli obiettivi specifici di apprendimento nazionali
agli obiettivi formativi personalizzati. Per questo non bisogna attribuire
al primo ordine la funzione del secondo. Soprattutto, non bisogna cadere
nell'equivoco di impostare e condurre le attività didattiche
con gli allievi quasi fossero in una pretesa corrispondenza biunivoca
con ciascun obiettivo specifico di apprendimento. L'insegnamento, in
questo caso, infatti, diventerebbe una forzatura non accettabile. Al
posto di essere frutto del giudizio e della responsabilità professionale
necessari per progettare in situazione gli obiettivi formativi personalizzati
e le relative Unità di Apprendimento a partire dagli obiettivi
specifici di apprendimento nazionali (cfr. il prossimo paragrafo), ridurrebbe
l'attività didattica ad una astratta ed universale esecuzione
applicativa degli obiettivi specifici di apprendimento stessi. Inoltre,
la trasformerebbe in una ossessiva e meccanica successione di esercizi/verifiche
che toglierebbe ogni respiro educativo e culturale all'esperienza scolastica,
oltre che autonomia alla professione docente.
- La seconda consapevolezza ricorda che gli obiettivi specifici di
apprendimento indicati per le diverse discipline e per l'educazione
alla Convivenza civile, se pure sono presentati in maniera analitica,
obbediscono, in realtà, ciascuno, al principio della sintesi
e dell'ologramma: gli uni rimandano agli altri; non sono mai, per quanto
possano essere autoreferenziali, richiusi su se stessi, ma sono sempre
un complesso e continuo rimando al tutto. Un obiettivo specifico di
apprendimento di una delle dimensioni della Convivenza civile, quindi,
è e deve essere sempre anche disciplinare e viceversa; analogamente,
un obiettivo specifico di apprendimento di matematica è e deve
essere sempre, allo stesso tempo, non solo ricco di risonanze di natura
linguistica, storica, geografica, espressiva, estetica, motoria, sociale,
morale, religiosa, ma anche lievitare comportamenti personali adeguati.
E così per qualsiasi altro obiettivo specifico d'apprendimento.
Dentro la disciplinarità anche più spinta, in sostanza,
va sempre rintracciata l'apertura inter e transdisciplinare: la parte
che si lega al tutto e il tutto che non si dà se non come parte.
E dentro, o dietro, le 'educazioni' che scandiscono l'educazione alla
Convivenza civile vanno sempre riconosciute le discipline, così
come attraverso le discipline non si fa altro che promuovere l'educazione
alla Convivenza civile e, attraverso questa, nient'altro che l'unica
educazione integrale di ciascuno a cui tutta l'attività scolastica
è indirizzata.
- La terza consapevolezza riguarda, quindi, il significato e la funzione
da attribuire alle tabelle degli obiettivi specifici di apprendimento.
Esse hanno lo scopo di indicare con la maggior chiarezza e precisione
possibile i livelli essenziali di prestazione che le scuole pubbliche
della Repubblica sono tenute in generale ad assicurare ai cittadini
per mantenere l'unità del sistema educativo nazionale di istruzione
e di formazione, per impedire la frammentazione e la polarizzazione
del sistema e, soprattutto, per consentire ai fanciulli la possibilità
di maturare in tutte le dimensioni tracciate nel Profilo educativo,
culturale e professionale previsto per la conclusione del primo ciclo
degli studi. Non hanno, perciò, alcuna pretesa validità
per i casi singoli, siano essi le singole istituzioni scolastiche o,
a maggior ragione, i singoli allievi. È compito esclusivo di
ogni scuola autonoma e dei docenti, infatti, nel concreto della propria
storia e del proprio territorio, assumersi la libertà di mediare,
interpretare, ordinare, distribuire ed organizzare gli obiettivi specifici
di apprendimento negli obiettivi formativi, nei contenuti, nei metodi
e nelle verifiche delle Unità di Apprendimento, considerando,
da un lato, le capacità complessive di ogni fanciullo che devono
essere sviluppate al massimo grado possibile e, dall'altro, le teorie
pedagogiche e le pratiche didattiche più adatte a trasformarle
in competenze personali. Allo stesso tempo, tuttavia, è compito
esclusivo di ogni scuola autonoma e dei docenti assumersi la responsabilità
di "rendere conto" delle scelte fatte e di porre gli allievi,
le famiglie e il territorio nella condizione di conoscerle e di condividerle.
Obiettivi formativi e Piani di Studio Personalizzati
Il "cuore" del processo educativo si ritrova, quindi, nel
compito delle istituzioni scolastiche e dei docenti di individuare gli
obiettivi formativi adatti e significativi per i singoli allievi che
si affidano al loro peculiare servizio educativo, compresi quelli in
situazione di handicap, e di progettare le Unità di Apprendimento
necessarie a raggiungerli e a trasformarli, così, in reali competenze
di ciascuno.
La scelta degli obiettivi formativi. L'identificazione degli obiettivi
formativi può scaturire dalla armonica combinazione di due diversi
percorsi. Il primo è quello che si fonda sull'esperienza degli
allievi e individua a partire da essa le dissonanze cognitive e non
cognitive che possono giustificare la formulazione di obiettivi formativi
da raggiungere, alla portata delle capacità degli allievi e,
in prospettiva, coerenti con il Profilo educativo, culturale e professionale,
nonché con il maggior numero possibile di obiettivi specifici
di apprendimento. Il secondo è quello che può ispirarsi
direttamente al Profilo educativo, culturale e professionale e agli
obiettivi specifici di apprendimento e che considera se e quando, attraverso
quali apposite mediazioni professionali di tempo, di luogo, di qualità
e quantità, di relazione, di azione e di circostanza, aspetti
dell'uno e degli altri possono inserirsi nella storia narrativa personale
o di gruppo degli allievi, e possono essere percepiti da ciascun fanciullo,
e dalla sua famiglia, nel contesto della classe, della scuola e dell'ambiente,
come traguardi importanti e significativi per la propria crescita individuale.
Nell'uno e nell'altro caso, comunque, gli obiettivi formativi sono dotati
di una intrinseca e sempre aperta carica problematica e presuppongono
una dinamicità che li rende, allo stesso tempo, sempre, per ogni
fanciullo e famiglia, punto di partenza e di arrivo, condizione e risultato
di ulteriori maturazioni. Inoltre, non possono essere mai formulati
in maniera atomizzata e previsti quasi come performance tanto analitiche
quanto, nella complessità del reale, inesistenti. A livello di
obiettivi formativi si ripete, infatti, anzi si moltiplica, l'esigenza
di riferirsi al principio della sintesi e dell'ologramma già
menzionato a proposito degli obiettivi specifici di apprendimento. Se
non testimoniassero la traduzione di questo principio nel concreto delle
relazioni educative e delle esperienze personali di apprendimento che
si svolgono nei diversi gruppi di lavoro scolastici difficilmente, del
resto, potrebbero essere ancora definiti "formativi".
Gli obiettivi formativi fino al primo biennio. Per questo, nel primo
anno e nel primo biennio, vanno sempre esperiti a partire da problemi
ed attività ricavati dall'esperienza diretta dei fanciulli. Tali
problemi ed attività, per definizione, sono sempre unitarie e
sintetiche, quindi mai riducibili né ad esercizi segmentati ed
artificiali, né alla comprensione assicurata da singole prospettive
disciplinari o da singole 'educazioni'. Richiedono, piuttosto, sempre,
la mobilitazione di sensibilità e prospettive pluri, inter e
transdisciplinari, nonché il continuo richiamo all'integralità
educativa. Inoltre, aspetto ancora più importante, esigono che
siano sempre dotate di senso, e quindi motivanti, per chi le svolge.
Sarà, allo stesso tempo, preoccupazione dei docenti far scoprire
agli allievi la progressiva possibilità di aggregare i quadri
concettuali a mano a mano ricavati dall'esperienza all'interno di repertori
via via più formali, che aprano all'ordinamento disciplinare
e interdisciplinare del sapere.
Gli obiettivi formativi nel secondo biennio Nel secondo biennio, quasi
a conclusione di un itinerario formativo che ha portato i fanciulli
a scoprire riflessivamente nella loro unitaria e complessa esperienza
personale e socio-ambientale la funzionalità interpretativa,
sistematicamente ordinatoria e, soprattutto, critica della semantica
e della sintassi disciplinari, è possibile cominciare a coniugare
senso globale dell'esperienza personale e rigore del singolo punto di
vista disciplinare, organicità pluri, inter e transdisciplinare
e svolgimento sistematico delle singole discipline, integralità
dell'educazione e attenzione a singoli e peculiari aspetti di essa.
Per questo, senza voler mai abbandonare l'aggancio globale all'esperienza
e l'integralità di ogni processo educativo, è possibile
organizzare le singole attività scolastiche per discipline e
per una o più 'educazioni' appartenenti all'unica Convivenza
civile.
Unità di Apprendimento e Piani di Studio personalizzati. L'insieme
della progettazione di uno o più obiettivi formativi, nonché
delle attività, dei metodi, delle soluzioni organizzative e delle
modalità di verifica necessarie per trasformarli in competenze
dei fanciulli, va a costituire le Unità di Apprendimento, individuali
o di gruppo.
L'insieme delle Unità di Apprendimento, con le eventuali differenziazioni
che si rendessero necessarie per singoli alunni, dà origine al
Piano di Studio Personalizzato, che resta a disposizione delle famiglie
e da cui si ricavano anche spunti utili per la compilazione del Portfolio
delle competenze individuali.
Il Pof. L'ispirazione culturale-pedagogica e l'unità anche didattico-organizzativa
dei Piani di Studio Personalizzati elaborati dai gruppi docenti si evince
dal Piano dell'Offerta Formativa di istituto.
Il Portfolio delle competenze individuali
Struttura. Il Portfolio delle competenze individuali comprende una
sezione dedicata alla valutazione e un'altra riservata all'orientamento.
La prima è redatta sulla base degli indirizzi generali circa
la valutazione degli alunni e il riconoscimento dei crediti e debiti
formativi (art.8, DPR 275/99).
Le due dimensioni, però, si intrecciano in continuazione perché
l'unica valutazione positiva per lo studente di qualsiasi età
è quella che contribuisce a conoscere l'ampiezza e la profondità
delle sue competenze e, attraverso questa conoscenza progressiva e sistematica,
a fargli scoprire ed apprezzare sempre meglio le capacità potenziali
personali, non pienamente mobilitate, ma indispensabili per avvalorare
e decidere un proprio futuro progetto esistenziale. Anche per questa
ragione, la compilazione del Portfolio, oltre che il diretto coinvolgimento
del fanciullo, esige la reciproca collaborazione tra famiglia e scuola.
Il Portfolio, con annotazioni sia dei docenti, sia dei genitori, sia,
se del caso, dei fanciulli, seleziona in modo accurato:
- materiali prodotti dall'allievo individualmente o in gruppo, capaci
di descrivere paradigmaticamente le più spiccate competenze del
soggetto;
- prove scolastiche significative;
- osservazioni dei docenti e della famiglia sui metodi di apprendimento
del fanciullo, con la rilevazione delle sue caratteristiche originali
nelle diverse esperienze formative affrontate;
- commenti su lavori personali ed elaborati significativi, sia scelti
dall'allievo (è importante questo coinvolgimento diretto) sia
indicati dalla famiglia e dalla scuola, ritenuti esemplificativi delle
sue capacità e aspirazioni personali;
- indicazioni di sintesi che emergono dall'osservazione sistematica,
dai colloqui insegnanti-genitori, da colloqui con lo studente e anche
da questionari o test in ordine alle personali attitudini e agli interessi
più manifesti.
Funzione. Va evitato il rischio di considerare il Portfolio un contenitore
di materiali disordinati e non organizzati. È, perciò,
preciso dovere di ogni istituzione scolastica individuare i criteri
di scelta dei materiali e collocarli all'interno di un percorso professionale
che valorizzi le pratiche dell'autonomia di ricerca e di sviluppo e
il principio della cooperazione educativa della famiglia. La riflessione
critica sul Portfolio e sulla sua compilazione, infatti, costituisce
un'occasione per migliorare e comparare le pratiche di insegnamento,
per stimolare lo studente all'autovalutazione e alla conoscenza di sé
in vista della costruzione di un personale progetto di vita e, infine,
per corresponsabilizzare in maniera sempre più rilevante i genitori
nei processi educativi.
Il Portfolio delle competenze individuali della Scuola Primaria si innesta
su quello portato dai bambini dalla scuola dell'infanzia e accompagna
i fanciulli nel passaggio alla scuola secondaria di primo grado. La
sua funzione è particolarmente preziosa nei momenti di transizione
tra le scuole dei diversi gradi. Il principio della continuità
educativa esige, infatti, che essi siano ben monitorati e che i docenti,
nell'anno precedente e in quello successivo al passaggio, collaborino,
in termini di scambio di informazioni, di progettazione e verifica di
attività educative e didattiche, con la famiglia, con il personale
che ha seguito i bambini nella Scuola dell'Infanzia o che riceverà
i fanciulli nella Scuola Secondaria di I grado. È utile, comunque,
che la Scuola Primaria segua, negli anni successivi, in collaborazione
con la Scuola Secondaria di I grado, l'evoluzione del percorso scolastico
degli allievi perché possa migliorare il proprio complessivo
know how formativo e orientativo, ed affinare, in base alla riflessione
critica sull'esperienza compiuta, le proprie competenze professionali
di intuizione e giudizio pedagogico e le proprie pratiche autovalutative.
Compilazione. Il Portfolio delle competenze individuali della Scuola
Primaria è compilato ed aggiornato dal docente coordinatore-tutor,
in collaborazione con tutti i docenti che si fanno carico dell'educazione
e degli apprendimenti di ciascun allievo, sentendo i genitori e gli
stessi allievi, chiamati ad essere sempre protagonisti consapevoli della
propria crescita.
Vincoli e risorse
La Scuola Primaria definisce i Piani dell'Offerta Formativa e provvede
alla realizzazione dei Piani di Studio Personalizzati, tenendo conto
dei seguenti punti che costituiscono allo stesso tempo risorsa e vincolo
per l'attività educativa e didattica.
1. L'organico d'istituto è assegnato secondo le norme vigenti,
anche per quanto riguarda gli allievi in situazione di handicap.
2. L'orario annuale obbligatorio delle lezioni, comprensivo della quota
riservata alle Regioni, alle istituzioni scolastiche e all'insegnamento
della Religione cattolica, è di 891 ore in prima classe (990
nel caso della formula "a tempo pieno") e di 990 ore nel primo
e nel secondo biennio.
3. L'autonomia delle istituzioni scolastiche di cui al Dpr. 275/99 si
esercita fino al limite del 15% di tutti i vincoli dettati nelle Indicazioni
Nazionali; implica, inoltre, l'opportunità di organizzare le
attività educative e didattiche obbligatorie sia per attività
frontali, sia per Laboratori, e di alternare, a seconda delle esigenze
di apprendimento individuali, gruppi classe e gruppi di classe e/o interclasse
di livello, di compito o elettivi; restando ferme le disposizioni vigenti
in proposito, dispone, infine, sugli eventuali ampliamenti dell'offerta
formativa.
4. È individuato un docente coordinatore dell'équipe pedagogica
che entra in contatto con gli allievi e che svolge anche la funzione
di tutor dei medesimi, in costante rapporto con le famiglie e con il
territorio, soprattutto in ordine alla scelta delle attività
opzionali e dell'eventuale ampliamento dell'offerta formativa.
5. Il docente coordinatore-tutor, fino al primo biennio, svolge attività
in presenza con l'intero gruppo di allievi che gli è stato affidato
per l'intero quinquennio, per un numero di ore che oscillano da 594
a 693 su 891 o 990 annuali.
6. All'inizio del primo e del secondo biennio, il Servizio Nazionale
di Valutazione procede alla valutazione esterna, riferita sia agli elementi
strutturali di sistema, sia ai livelli di padronanza mostrati dagli
allievi nelle conoscenze e nelle abilità raccolte negli obiettivi
specifici di apprendimento indicati per la fine del primo e del terzo
anno.
La valutazione esterna non ha lo scopo di esprimere giudizi valutativi
sui singoli, siano essi allievi o gli operatori delle istituzioni scolastiche,
ma si propone di raccogliere elementi per informare il Paese, i decisori
politici, le istituzioni scolastiche stesse dello stato complessivo
del sistema e anche, in generale, dei risultati ottenuti nelle prove
di conoscenza e di abilità espletate dagli allievi; ciò
per offrire dati per programmare, da un lato, le politiche educative
e, dall'altro, per qualificare ulteriormente la valutazione di scuola
o interna.
La valutazione interna si articola in autovalutazione di istituto, riguardante
gli elementi di sistema (efficacia della progettazione didattica, qualità
dell'insegnamento, grado di soddisfazione delle famiglie e del territorio
ecc.) e in valutazione diagnostica, formativa e sommativa (periodica,
annuale e biennale) dei singoli allievi, di esclusiva competenza dei
docenti. Per l'ammissione dalla prima classe al primo e secondo biennio
si procede secondo i dispositivi previsti dagli artt. 144 e 145 del
Dlgs 16 aprile 1994, n. 297.
Obiettivi specifici di apprendimento
per la classe prima
Al termine della classe prima, la scuola ha organizzato per lo studente
attività educative e didattiche unitarie che hanno avuto lo scopo
di aiutarlo a trasformare in competenze personali
le seguenti conoscenze e abilità disciplinari:
RELIGIONE CATTOLICA
(Si rimanda alle Indicazioni vigenti o a quelle che saranno indicate
d'intesa con la Cei)
ITALIANO
- Comunicazione orale: concordanze (genere, numero), tratti prosodici
(pausa, durata, accento, intonazione), la frase e le sue funzioni in
contesti comunicativi (affermativa, negativa, interrogativa, esclamativa).
- Organizzazione del contenuto della comunicazione orale e scritta secondo
il criterio della successione temporale.
- Tecniche di lettura.
- Alcune convenzioni di scrittura: corrispondenza tra fonema e grafema,
raddoppiamento consonanti, accento parole tronche, elisione, troncamento,
scansione in sillabe.
- I diversi caratteri grafici e l'organizzazione grafica della pagina.
- La funzione dei segni di punteggiatura forte: punto, virgola, punto
interrogativo.
- Lettura e scrittura in lingua italiana
- Mantenere l'attenzione sul messaggio orale, avvalendosi del contesto
e dei diversi linguaggi verbali e non verbali (gestualità, mimica,
tratti prosodici, immagine, grafica).
- Comprendere, ricordare e riferire i contenuti essenziali dei testi
ascoltati.
- Intervenire nel dialogo e nella conversazione, in modo ordinato e
pertinente.
- Narrare brevi esperienze personali e racconti fantastici, seguendo
un ordine temporale.
- Utilizzare tecniche di lettura.
- Leggere, comprendere e memorizzare brevi testi di uso quotidiano e
semplici poesie tratte dalla letteratura per l'infanzia.
- Scrivere semplici testi relativi al proprio vissuto.
- Organizzare da un punto di vista grafico la comunicazione scritta,
utilizzando anche diversi caratteri.
- Rispettare le convenzioni di scrittura conosciute.
INGLESE
- Formule di saluto.
- Espressioni per chiedere e dire il proprio nome.
- Semplici istruzioni correlate alla vita di classe quali l'esecuzione
di un compito o lo svolgimento di un gioco (go, come, show, give, point,
sit down, stand up,
).
- Ambiti lessicali relativi a colori, a numeri (1- 10) a oggetti di
uso comune e a animali domestici.
- Comprendere e rispondere ad un saluto.
- Presentarsi e chiedere il nome delle persone.
- Comprendere ed eseguire istruzioni e
procedure.
- Identificare, abbinare colori, figure, oggetti, animali.
- Eseguire semplici calcoli.
- Riconoscere e riprodurre suoni e ritmi della L2.
STORIA
- Successione e contemporaneità delle azioni e delle situazioni.
- Concetto di durata e misurazione delle durate delle azioni.
- Ciclicità dei fenomeni temporali e loro durata (giorni, settimane,
mesi, stagioni, anni,
).
- Collocare nel tempo fatti ed esperienze vissute e riconoscere rapporti
di successione esistenti tra loro.
- Rilevare il rapporto di contemporaneità tra azioni e situazioni.
- Utilizzare strumenti convenzionali per la misurazione del tempo e
per la periodizzazione (calendario, stagioni,
).
- Organizzare il lavoro scolastico utilizzando il diario.
- Riconoscere la ciclicità in fenomeni regolari e la successione
delle azioni in una storia, in leggende, in aneddoti e semplici racconti
storici.
GEOGRAFIA
- Organizzatori temporali e spaziali (prima, poi, mentre, sopra, sotto,
davanti, dietro, vicino, lontano,ecc.).
- Elementi costitutivi dello spazio vissuto: funzioni, relazioni e rappresentazioni.
- Riconoscere la propria posizione e quella degli oggetti nello spazio
vissuto rispetto a diversi punti di riferimento.
- Descrivere verbalmente, utilizzando indicatori topologici, gli spostamenti
propri e di altri elementi nello spazio vissuto.
- Analizzare uno spazio attraverso l'attivazione di tutti i sistemi
sensoriali, scoprirne gli elementi caratterizzanti e collegarli tra
loro con semplici relazioni.
- Rappresentare graficamente in pianta spazi vissuti e percorsi anche
utilizzando una simbologia non convenzionale.
MATEMATICA
Il numero
- I numeri naturali nei loro aspetti ordinali e cardinali.
- Concetto di maggiore, minore, uguale.
- Operazioni di addizione e di sottrazione fra numeri naturali.
Geometria
- Collocazione di oggetti in un ambiente, avendo come riferimento se
stessi, persone, oggetti.
- Osservazione ed analisi delle caratteristiche (proprietà) di
oggetti piani o solidi.
- Mappe, piantine, orientamento.
- Caselle ed incroci sul piano quadrettato.
La misura
- Riconoscimento di attributi di oggetti (grandezze) misurabili (lunghezza,
superficie,
).
- Confronto diretto e indiretto di grandezze.
Introduzione al pensiero razionale
- Classificazione e confronto di oggetti diversi tra loro.
Dati e previsioni
- Rappresentazioni iconiche di semplici dati, ordinate per modalità.
- Usare il numero per contare, confrontare e ordinare raggruppamenti
di oggetti.
- Contare sia in senso progressivo che regressivo.
- Esplorare, rappresentare (con disegni, parole, simboli) e risolvere
situazioni problematiche utilizzando addizioni e sottrazioni.
- Leggere e scrivere numeri naturali sia in cifre, sia in parole.
- Comprendere le relazioni tra operazioni di addizione e sottrazione.
- Localizzare oggetti nello spazio fisico, sia rispetto a se stessi,
sia rispetto ad altre persone o oggetti, usando termini adeguati(sopra/sotto,
davanti/dietro, dentro/fuori).
- Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o
dal disegno e viceversa.
- Ritrovare un luogo attraverso una semplice mappa.
- Individuare la posizione di caselle o incroci sul piano quadrettato.
- Osservare oggetti e fenomeni, individuare grandezze misurabili.
- Compiere confronti diretti di grandezze.
- Effettuare misure per conteggio (per esempio di passi, monete, quadretti,ecc.),
con oggetti e strumenti elementari (ad esempio la bottiglia, la tazza,
ecc.).
- In situazioni concrete classificare oggetti fisici e simbolici (figure,
numeri,
) in base ad una data proprietà.
- Raccogliere dati e informazioni e saperli organizzare con rappresentazioni
iconiche ordinate per modalità (pittogrammi).
SCIENZE
- Identificazione e descrizione di oggetti inanimati e "viventi".
- Caratteristiche proprie di un oggetto e delle parti che lo compongono.
- I primi confronti (più alto di, il più alto - più
pesante di, il più pesante - più duro di, il più
duro ...).
- Identificazione di alcuni materiali (legno, plastica, metalli, vetro
).
- Esplorare il mondo attraverso i cinque sensi.
- Definire con un nome corpi di diverso tipo (che cos'è? Perché
dici che è proprio quello?).
- Elencare le caratteristiche di corpi noti e le parti che lo compongono
(com'è?, come è fatto?).
- Raggruppare per somiglianze (veicoli, animali, piante
).
- Descrivere animali comuni mettendo in evidenza le differenze (bipedi
e quadrupedi, carnivori ed erbivori, altre differenze facili da cogliere).
- Ordinare corpi in base alle loro proprietà di leggerezza, durezza,
fragilità,
TECNOLOGIA E INFORMATICA
- I bisogni primari dell'uomo e i manufatti, gli oggetti, gli strumenti
e le macchine che li soddisfano. - Osservare e analizzare gli oggetti,
gli strumenti e le macchine d'uso comune utilizzati nell'ambiente di
vita e nelle attività dei fanciulli classificandoli in base alle
loro funzioni primarie (raccogliere, sostenere, contenere, distribuire,
dividere, unire, dirigere, trasformare, misurare, trasportare).
- Utilizzare il computer per eseguire semplici giochi anche didattici.
- Accendere e spegnere la macchina, attivare il collegamento a Internet.
- Accedere ad alcuni siti Internet (ad esempio quello della scuola).
MUSICA
- La sonorità di ambienti e oggetti naturali ed artificiali.
- Tipologie di espressioni vocali (parlato, declamato, cantato, recitazione,
ecc.)
- Giochi vocali individuali e di gruppo.
- Filastrocche, non-sense, proverbi, favole, racconti, ecc.
- Materiali sonori e musiche semplici per attività espressive
e motorie. Produzione
- Utilizzare la voce, il proprio corpo, e oggetti vari, a partire da
stimoli musicali, motori, ambientali e naturali, in giochi, situazioni,
storie e libere attività per espressioni parlate, recitate e
cantate, anche riproducendo e improvvisando suoni e rumori del paesaggio
sonoro.
Percezione
- Discriminare e interpretare gli eventi sonori , dal vivo o registrati.
- Attribuire significati a segnali sonori e musicali, a semplici sonorità
quotidiane ed eventi naturali.
ARTE ED IMMAGINE
- I colori primari e secondari.
- Potenzialità espressive dei materiali plastici (argilla, plastilina,
pastasale, cartapesta
) e di quelli bidimensionali (pennarelli,
carta, pastelli, tempere,
).
- Le differenze di forma.
- Le relazioni spaziali.
- Usare creativamente il colore.
- Utilizzare il colore per differenziare e riconoscere gli oggetti.
- Rappresentare figure tridimensionali con materiali plastici.
- Riconoscere nella realtà e nella rappresentazione: relazioni
spaziali (vicinanza, sopra, sotto, destra, sinistra, dentro, fuori);
rapporto verticale, orizzontale; figure e contesti spaziali.
- Utilizzare la linea di terra, disegnare la linea di cielo ed inserire
elementi del paesaggio fisico tra le due linee.
- Rappresentare figure umane con uno schema corporeo strutturato.
- Distinguere la figura dallo sfondo.
ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
- Le varie parti del corpo.
- I propri sensi e le modalità di percezione sensoriale.
- L'alfabeto motorio (schemi motori e posturali)
- Le posizioni che il corpo può assumere in rapporto allo spazio
ed al tempo.
- Codici espressivi non verbali in relazione al contesto sociale.
- Giochi tradizionali. - Riconoscere e denominare le varie parti del
corpo.
- Rappresentare graficamente il corpo, fermo e in movimento.
- Riconoscere, differenziare, ricordare, verbalizzare differenti percezioni
sensoriali (sensazioni visive, uditive, tattili, cinestetiche).
- Coordinare e collegare in modo fluido il maggior numero possibile
di movimenti naturali (camminare, saltare, correre, lanciare, afferrare,
strisciare, rotolare, arrampicarsi,
).
- Collocarsi, in posizioni diverse, in rapporto ad altri e/o ad oggetti.
- Muoversi secondo una direzione controllando la lateralità e
adattando gli schemi motori in funzione di parametri spaziali e temporali.
- Utilizzare il corpo e il movimento per rappresentare situazioni comunicative
reali e fantastiche.
- Comprendere il linguaggio dei gesti..
- Partecipare al gioco collettivo, rispettando indicazioni e regole.
Obiettivi specifici di apprendimento
per le classi seconda e terza
(primo biennio)
Al termine delle classi seconda e terza, la scuola ha organizzato
per lo studente attività educative e didattiche unitarie che
hanno avuto lo scopo di aiutarlo a trasformare in competenze personali
le seguenti conoscenze e abilità disciplinari:
RELIGIONE CATTOLICA
(Si rimanda alle Indicazioni vigenti o a quelle che saranno indicate
d'intesa con la Cei)
ITALIANO
- Tratti prosodici: intensità, velocità, ritmo, timbro
e modalità di parziale traduzione degli stessi nello scritto,
mediante punteggiatura e artifici tipografici.
- Grammatica e sintassi
- Relazioni di connessione lessicale, polisemia, iper/iponimia, antinomia
fra parole sulla base dei contesti.
- Convenzioni ortografiche (accento monosillabi, elisione, scansione
nessi consonantici, uso della lettera "h", esclamazioni, sovrabbondanza
di gruppi di grafemi,
).
- Concetto di frase (semplice, complessa, nucleare), predicato e argomenti.
- Segni di punteggiatura debole e del discorso diretto all'interno di
una comunicazione orale e di un testo scritto.
- Rapporto fra morfologia della parola e significato (derivazione, alterazione,
).
- Coniugazione del verbo: persona, tempo, modo indicativo.
- I nomi e gli articoli.
- Descrivere azioni, processi, accadimenti, proprietà, ecc
e collocarli nel tempo presente, passato, futuro.
- Tecniche di memorizzazione e memorizzazione di poesie. - Simulare
situazioni comunicative diverse con il medesimo contenuto (es.: chiedere
un gioco: alla mamma per convincerla, nel negozio per acquistarlo, ad
un amico per giocare,
).
- Avvalersi di tutte le anticipazioni del testo (contesto, tipo, argomento,
titolo,
) per mantenere l'attenzione, orientarsi nella comprensione,
porsi in modo attivo nell'ascolto.
- Comprendere il significato di semplici testi orali e scritti riconoscendone
la funzione (descrivere, narrare, regolare,
) e individuandone
gli elementi essenziali (personaggi, luoghi, tempi).
- Produrre brevi testi orali di tipo descrittivo, narrativo e regolativo.
- Interagire nello scambio comunicativo (dialogo collettivo e non, conversazione,
discussione,
) in modo adeguato alla situazione (per informarsi,
spiegare, richiedere, discutere,
), rispettando le regole stabilite.
- Utilizzare forme di lettura diverse, funzionali allo scopo, ad alta
voce, silenziosa per ricerca, per studio, per piacere,
- Leggere testi descrittivi e narrativi di storia, mitologia, geografia,
scienze, ...
- Produrre semplici testi scritti descrittivi, narrativi, regolativi.
- Raccogliere idee per la scrittura, attraverso la lettura del reale,
il recupero in memoria, l'invenzione.
- Pianificare semplici testi scritti, distinguendo le idee essenziali
dalle superflue e scegliendo le idee in base a destinatario e scopo.
- Utilizzare semplici strategie di autocorrezione.
INGLESE
- Lettere dell'alfabeto.
- Suoni della L2.
- Espressioni utili per semplici interazioni (chiedere e dare qualcosa,
comprendere domande e istruzioni, seguire indicazioni).
- Ambiti lessicali relativi ad oggetti personali, all'ambiente familiare
e scolastico, all'età, ai numeri ( 10-50), a dimensione e forma
degli oggetti di uso comune.
- Individuare e riprodurre suoni.
- Abbinare suoni/parole.
- Percepire il ritmo e l'intonazione come elementi comunicativi per
esprimere accettazione, rifiuto, disponibilità, piacere, dispiacere
o emozioni.
- Seguire semplici istruzioni, eseguire ordini.
- Presentare se stessi e gli altri.
- Chiedere e dire l'età
- Individuare luoghi e oggetti familiari e descriverne le caratteristiche
generali..
- Numerare, classificare oggetti.
- Scoprire differenze culturali all'interno dei gruppi (familiari, scolastici).
STORIA
- Indicatori temporali.
- Rapporti di causalità tra fatti e situazioni.
- Trasformazioni di uomini, oggetti, ambienti connesse al trascorrere
del tempo.
- Concetto di periodizzazione.
- Testimonianze di eventi, momenti, figure significative presenti nel
proprio territorio e caratterizzanti la storia locale.
- La terra prima dell'uomo e le esperienze umane preistoriche: la comparsa
dell'uomo, i cacciatori delle epoche glaciali, la rivoluzione neolitica
e l'agricoltura, lo sviluppo dell'artigianato e primi commerci.
- Passaggio dall'uomo preistorico all'uomo storico nelle civiltà
antiche.
- Miti e leggende delle origini - Applicare in modo appropriato gli
indicatori temporali, anche in successione.
- Utilizzare l'orologio nelle sue funzioni.
- Riordinare gli eventi in successione logica e analizzare situazioni
di concomitanza spaziale e di contemporaneità.
- Individuare a livello sociale relazioni di causa e effetto e formulare
ipotesi sugli effetti possibili di una causa.
- Osservare e confrontare oggetti e persone di oggi con quelli del passato.
- Distinguere e confrontare alcuni tipi di fonte storica orale e scritta.
- Riconoscere la differenza tra mito e racconto storico.
- Leggere ed interpretare le testimonianze del passato presenti sul
territorio.
- Individuare nella storia di persone diverse vissute nello stesso tempo
e nello stesso luogo gli elementi di costruzione di una memoria comune.
GEOGRAFIA
- Rapporto tra realtà geografica e sua rappresentazione: concetti
di carta geografica, legenda, scala, posizione relativa ed assoluta,
localizzazione.
- Differenza tra spazio aperto e chiuso, tra elemento fisso e mobile,
tra elemento fisico e antropico, paesaggio.
- Carta mentale del proprio territorio comunale, provinciale, regionale
con la distribuzione dei più evidenti e significativi elementi
fisici e antropici.
- Elementi fisici e antropici che caratterizzano i paesaggi del proprio
territorio (urbano, perturbano, rurale, ...) e le loro trasformazioni
nel tempo.
- L'uomo e le sue attività come parte dell'ambiente e della sua
fruizione-tutela.
- Comportamenti adeguati alla tutela degli spazi vissuti e dell'ambiente
vicino. - Formulare proposte di organizzazione di spazi vissuti (aula,
la propria stanza, il parco,
) e di pianificazione di comportamenti
da assumere in tali spazi.
- Leggere semplici rappresentazioni iconiche e cartografiche, utilizzando
le legende e i punti cardinali.
- Riconoscere e rappresentare graficamente i principali tipi di paesaggio
(urbano, rurale, costiero,
).
- Descrivere un ambiente naturale nei suoi elementi essenziali, usando
una terminologia appropriata.
- Riconoscere gli elementi fisici e antropici di un paesaggio, cogliendo
i principali rapporti di connessione e interdipendenza.
- Riconoscere le più evidenti modificazioni apportate dall'uomo
nel proprio territorio.
- Organizzare un percorso pedonale (nel giardino, nel cortile della
scuola,
) da percorrere secondo le regole del codice stradale.
- Simulare comportamenti da assumere in condizione di rischio con diverse
forme di pericolosità (sismica, vulcanica, chimica, idrogeologica,
).
MATEMATICA
Il numero
- Rappresentazione dei numeri naturali in base dieci: il valore posizionale
delle cifre.
- Moltiplicazione e divisione tra numeri naturali.
- Significato del numero zero e del numero uno e loro comportamento
nelle quattro operazioni..
- Algoritmi delle quattro operazioni.
- Sviluppo del calcolo mentale.
- Ordine di grandezza.
Geometria
- Le principali figure geometriche del piano e dello spazio.
- Rette incidenti, parallele, perpendicolari.
- Introduzione del concetto di angolo a partire da contesti concreti.
- Simmetrie di una figura.
- Introduzione intuitiva del concetto di perimetro e area di figure
piane e del concetto di volume di figure solide.
- Concetto di scomponibilità di figure poligonali.
La Misura
- Lessico delle unità di misura più convenzionali.
- Sistema di misura.
- Convenzionalità della misura.
Introduzione al pensiero razionale
- Linguaggio: le terminologie relative a numeri, figure e relazioni.
- Analisi di analogie e differenze in contesti diversi.
Dati e previsioni
- Elementi delle rilevazioni statistiche: popolazione (o collettivo)
statistico, unità statistica, carattere, modalità qualitative
e quantitative, tabelle di frequenze, rappresentazioni grafiche (diagrammi
a barre, aerogrammi rettangolari,
), moda.
- Situazioni certe o incerte.
- Qualificazione delle situazioni incerte.
- Riconoscere nella scrittura in base 10 dei numeri, il valore posizionale
delle cifre.
- Esplorare, rappresentare e risolvere situazioni problematiche utilizzando
la moltiplicazione e la divisione.
- Verbalizzare le operazioni compiute e usare i simboli dell'aritmetica
per rappresentarle.
- Acquisire e memorizzare le tabelline.
- Eseguire moltiplicazioni e divisioni tra numeri naturali con metodi,
strumenti e tecniche diversi (calcolo mentale, carta e penna, moltiplicazione
a gelosia o araba, divisione canadese ecc.).
- Ipotizzare l'ordine di grandezza del risultato per ciascuna delle
quattro operazioni tra numeri naturali.
- Costruire mediante modelli materiali, disegnare, denominare e descrivere
alcune fondamentali figure geometriche del piano e dello spazio.
- Descrivere gli elementi significativi di una figura ed identificare,
se possibile, gli eventuali elementi di simmetria.
- Individuare gli angoli in figure e contesti diversi.
- Identificare il perimetro e l'area di una figura assegnata.
- Associare alle grandezze corrispondenti le unità di misura
già note dal contesto extrascolastico
- Effettuare misure dirette ed indirette di grandezze (lunghezze, tempi,
) ed esprimerle secondo unità di misure convenzionali e
non convenzionali.
- Esprimere misure utilizzando multipli e sottomultipli delle unità
di misura.
- Risolvere semplici problemi di calcolo con le misure (scelta delle
grandezze da misurare, unità di misura, strategie operative).
- Raccontare con parole appropriate (ancorché non specifiche)
le esperienze fatte in diversi contesti, i percorsi di soluzione, le
riflessioni e le conclusioni.
- Acquisire la consapevolezza della diversità di significato
tra termini usati nel linguaggio comune e quelli del linguaggio specifico.
- In contesti vari individuare, descrivere e costruire relazioni significative,
riconoscere analogie e differenze.
- Porsi delle domande su qualche situazione concreta (preferenze, età
di un gruppo di persone, professioni, sport praticati, ecc).
- Individuare a chi richiedere le informazioni per poter rispondere
a tali domande.
- Raccogliere dati relativi ad un certo carattere.
- Classificare tali dati secondo adatte modalità.
- Rappresentare i dati in tabelle di frequenze o mediante rappresentazioni
grafiche adeguate alla tipologia del carattere indagato.
- Individuare la moda in una serie di dati rappresentati in tabella
o grafico.
- Riconoscere, in base alle informazioni in proprio possesso, se una
situazione è certa o incerta.
- Qualificare, in base alle informazioni possedute, l'incertezza (è
molto probabile, è poco probabile,
).
SCIENZE
- Proprietà di alcuni materiali caratteristici degli oggetti
(legno, plastica, metalli, vetro
)
- Solidi, liquidi, gas nell'esperienza di ogni giorno
- Il fenomeno della combustione.
- Grandezze fondamentali (lunghezza, peso, tempo) e loro unità
di misura.
- Definizione elementare di ambiente e natura in rapporto all'uomo.
- L'acqua, elemento essenziale per la vita.
- Varietà di forme e trasformazioni nelle piante familiari all'allievo.
- Varietà di forme e comportamenti negli animali.
- Notizie elementari sulla sessualità nell'uomo: differenze fisiche,
rapporti affettivi e di collaborazione tra i membri di una coppia, maternità
e paternità. - Usare strumenti abituali per la misura di lunghezze,
peso, tempo.
- Confrontare oggetti mediante misura delle grandezze fondamentali.
- Trasformare di oggetti e materiali: operazioni su materiali allo stato
solido (modellare, frantumare, fondere) e liquido (mescolare, disciogliere,
)
- Illustrare con esempi pratici alcune trasformazioni elementari dei
materiali
- Stabilire e applicare criteri semplici per mettere ordine in un insieme
di oggetti.
- Riconoscere le parti nella struttura delle piante.
- Descrivere un ambiente esterno mettendolo in relazione con l'attività
umana.
- Dire perché si devono rispettare l'acqua, il suolo, ecc.
- Comprendere la necessità di complementarietà e sinergia
per la sopravvivenza dell'ambiente e dell'uomo.
- Raccogliere reperti e riferire con chiarezza su ciò che si
è scoperto durante l'esplorazione di un ambiente.
- Osservare e descrivere comportamenti di difesa/offesa negli animali.
TECNOLOGIA E INFORMATICA
- Osservazione ed analisi diretta di campioni di materiali.
- Costruzione di modelli.
- Concetto di algoritmo (procedimento risolutivo).
- Ricorrendo a schematizzazioni semplici ed essenziali, realizzare modelli
di manufatti d'uso comune e individuare i materiali più idonei
alla loro realizzazione.
- Classificare i materiali in base alle caratteristiche di: pesantezza/leggerezza,
resistenza, fragilità, durezza, elasticità, plasticità.
- Realizzare modelli, ricorrendo a schematizzazioni semplici ed essenziali.
- Individuare le funzioni degli strumenti adoperati dagli alunni per
la costruzione dei modelli, classificandoli secondo le loro funzioni.
- Accedere ad Internet per cercare informazioni (siti meteo e siti per
ragazzi).
- Scrivere piccoli e semplici brani utilizzando la videoscrittura e
un buon correttore ortografico e grammaticale.
- Capire l'algoritmo mediante esempi concreti.
- Disegnare a colori adoperando semplici programmi di grafica.
- Utilizzare programmi didattici per l'insegnamento del calcolo (operazioni,
tabellone ecc.).
MUSICA
- Parametri del suono: timbro, intensità, durata, altezza, ritmo,
profilo melodico.
- Strumentario didattico, oggetti di uso comune.
- Giochi musicali con l'uso del corpo e della voce.
- Brani musicali di differenti repertori (musiche, canti, filastrocche,
sigle televisive,
) propri dei vissuti dei bambini.
Produzione
- Eseguire per imitazione, semplici canti e brani, individualmente e/o
in gruppo, accompagnandosi con oggetti di uso comune e coi diversi suoni
che il corpo può produrre, fino all'utilizzo dello strumentario
didattico, collegandosi alla gestualità e al movimento di tutto
il corpo.
- Applicare semplici criteri di trascrizione intuitiva dei suoni.
Percezione
- Riconoscere, descrivere, analizzare, classificare e memorizzare suoni
ed eventi sonori in base ai parametri distintivi, con particolare riferimento
ai suoni dell'ambiente e agli oggetti e strumenti utilizzati nelle attività
e alle musiche ascoltate.
ARTE ED IMMAGINE
- Gli elementi della differenziazione del linguaggio visivo.
- Scala cromatica, coppie di colori complementari, spazio e orientamento
nello spazio grafico.
- Linguaggio del fumetto: segni, simboli e immagini; onomatopee, nuvolette
e grafemi; caratteristiche dei personaggi e degli ambienti; sequenza
logica di vignette.
- Le forme di arte presenti nel proprio territorio.
- Computer: software per il disegno. - Riconoscere e usare gli elementi
del linguaggio visivo: il segno, la linea, il colore, lo spazio.
- Usare gli elementi del linguaggio visivo per stabilire relazioni tra
i personaggi fra loro e con l'ambiente che li circonda .
- Utilizzare tecniche grafiche e pittoriche, manipolare materiali plastici
e polimaterici a fini espressivi.
- Collocare gli oggetti nello spazio individuando i campi e i piani.
- Distribuire elementi decorativi su una superficie (simmetrie bilaterali
e rotatorie).
- Leggere e/o produrre una storia a fumetti, riconoscendo e facendo
interagire personaggi e azioni del racconto.
- Utilizzare immagini ed accompagnarle con suoni al computer.
ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
- Schemi motori e posturali.
- Giochi di imitazione, di immaginazione, giochi popolari, giochi organizzati
sotto forma di gare.
- Corrette modalità esecutive per la prevenzione degli infortuni
e la sicurezza nei vari ambienti di vita.
- Modalità espressive che utilizzano il linguaggio corporeo.
- Muoversi con scioltezza, destrezza, disinvoltura, ritmo (palleggiare,
lanciare, ricevere da fermo e in movimento,
).
- Utilizzare efficacemente la gestualità fino-motoria con piccoli
attrezzi codificati e non nelle attività ludiche, manipolative
e grafiche-pittoriche.
- Variare gli schemi motori in funzione di parametri di spazio, tempo,
equilibri (eseguire una marcia, una danza,
).
- Apprezzamento delle traiettorie, delle distanze, dei ritmi esecutivi
delle azioni motorie.
- Utilizzare abilità motorie in forma singola, a coppie, in gruppo.
- Utilizzare consapevolmente le proprie capacità motorie e modularne
l'intensità dei carichi valutando anche le capacità degli
altri.
- Utilizzare in modo corretto e sicuro per sé e per i compagni
spazi e attrezzature.
- Rispettare le regole dei giochi organizzati, anche in forma di gara..
- Cooperare all'interno di un gruppo.
- Interagire positivamente con gli altri valorizzando le diversità.
- Utilizzare il linguaggio gestuale e motorio per comunicare, individualmente
e collettivamente, stati d'animo, idee, situazioni, ecc.
Obiettivi specifici di apprendimento
per le classi quarta e quinta
(secondo biennio)
Al termine delle classi quarta e quinta, la scuola ha organizzato per
lo studente attività educative e didattiche unitarie che hanno
avuto lo scopo di aiutarlo a trasformare in competenze personali
le seguenti conoscenze e abilità disciplinari:
RELIGIONE CATTOLICA
(Si rimanda alle Indicazioni vigenti o a quelle che saranno indicate
d'intesa con la Cei)
ITALIANO
Per ascoltare:
- Strategie essenziali dell'ascolto finalizzato e dell'ascolto attivo.
- Modalità per prendere appunti mentre si ascolta.
- Processi di controllo da mettere in atto durante l'ascolto (rendersi
conto di non aver capito, riconoscere una difficoltà).
- Interazioni fra testo e contesto.
Per parlare:
- Forme più comuni di discorso parlato monologico: il racconto,
il resoconto, la lezione, la spiegazione, l'esposizione orale.
- Pianificazione e organizzazione di contenuti narrativi, descrittivi,
informativi, espositivi, regolativi.
- Alcune forme comuni di discorso parlato dialogico: l'interrogazione,
il dialogo, la conversazione, il dibattito, la discussione.
- I registri linguistici negli scambi comunicativi.
Per leggere:
- Varietà di forme testuali relative ai differenti generi letterari
e non.
- Caratteristiche strutturali, sequenze, informazioni principali e secondarie,
personaggi, tempo, luogo in testi narrativi, espositivi, descrittivi,
informativi, regolativi.
- Alcune figure di significato: onomatopea, similitudine, metafora.
- Testi multimediali.
- Relazioni di significato fra parole (sinonimia, iper/iponimia, antinomia,
parafrasi), in rapporto alla varietà linguistica: lingua nazionale
e dialetti, scritto e orale, informale e formale.
Per scrivere
- Differenze essenziali tra orale/scritto.
- Funzioni che distinguono le parti del discorso.
- Strategie di scrittura adeguate al testo da produrre.
- Pianificazione elementare di un testo scritto.
- Operazioni propedeutiche al riassumere e alla sintesi.
- Giochi grafici, fonici, semantici (acrostico, tautogramma, doppi sensi,
ecc.)
- Prestare attenzione in situazioni comunicative orali diverse, tra
cui le situazioni formali, in contesti sia abituali sia inusuali.
- Prestare attenzione all'interlocutore nelle conversazioni e nei dibattiti,
comprendere le idee e la sensibilità altrui e partecipare alle
interazioni comunicative.
- Comprendere semplici testi (derivanti dai principali media (cartoni
animati, pubblicità,ecc.) cogliendone i contenuti principali.
- Esprimere attraverso il parlato spontaneo o parzialmente pianificato
pensieri, stati d'animo,affetti rispettando l'ordine causale e temporale.
- Relazionare oralmente su un argomento di studio, un'esperienza o un'attività
scolastica/extrascolastica.
- Dare e ricevere oralmente/per scritto istruzioni.
- Organizzare un breve discorso orale utilizzando scalette mentali o
scritte.
- Usare registri linguistici diversi in relazione con il contesto.
- Partecipare a discussioni di gruppo , individuando il problema affrontato
e le principali opinioni espresse.
- Utilizzare tecniche di lettura silenziosa con scopi mirati.
- Leggere ad alta voce e in maniera espressiva testi di vario tipo individuandone
le principali caratteristiche strutturali e di genere.
- Comprendere ed utilizzare la componente sonora dei testi (timbro,
intonazione, intensità, accentazione, pause) e le figure di suono
(rime, assonanze, ritmo) nei testi espressivo/poetici.
- Consultare, estrapolare dati e parti specifiche da testi legati a
temi di interesse scolastico e/o a progetti di studio e di ricerca (dizionari,
enciclopedie, atlanti geo-storici, testi multimediali).
- Ricercare le informazioni generali in funzione di una sintesi.
- Tradurre testi discorsivi in grafici, tabelle, schemi e viceversa.
- Memorizzare per utilizzare test, dati, informazioni, per recitare
(poesie, brani, dialoghi ..).
- Rilevare corrispondenze lessicali tra dialetto e lingua.
- Produrre testi scritti coesi e coerenti per raccontare esperienze
personali o altrui (autobiografia, biografia, racconto, ecc.) esporre
argomenti noti (relazione, sintesi, ecc.) esprimere opinioni e stati
d'animo, in forme adeguate allo scopo e al destinatario.
- Manipolare semplici testi in base ad un vincolo dato.
- Elaborare in modo creativo testi di vario tipo.
- Attraverso stimoli, rendersi conto dei livelli raggiunti e delle difficoltà
incontrate nella fruizione e nella produzione, per migliorare tali processi.
- Dato un testo orale/scritto produrre una sintesi orale/scritta efficace
e significativa.
Al termine della Scuola Primaria, l'alunno è in grado di riflettere
sul funzionamento della lingua, utilizzando le seguenti conoscenze ed
abilità grammaticali.
A livello morfosintattico:
- Le parti del discorso e le categorie grammaticali
- Modalità e procedure per strutturare una frase semplice e per
riconoscere gli elementi fondamentali della frase minima.
- Funzione del soggetto, del predicato e delle espansioni.
A livello semantico:
- Ampliamento del patrimonio lessicale.
- Relazioni di significato tra le parole (sinonimia, omonimia, polisemia
e altro).
A livello fonologico:
- Punteggiatura come insieme di segni convenzionali che servono a scandire
il flusso delle parole e della frase in modo da riprodurre l'intenzione
comunicativa.
- Pause, intonazione, gestualità come risorse del parlato.
A livello storico:
- Lingua italiana come sistema in evoluzione continua attraverso il
tempo.
- Riconoscere e raccogliere per categorie le parole ricorrenti.
- Riconoscere in un testo la frase semplice e individuare i rapporti
logici tra le parole che la compongono e veicolano senso.
- Operare modifiche sulle parole (derivazione, alterazione, composizione).
- Usare e distinguere i modi e i tempi verbali.
- Espandere la frase semplice mediante l'aggiunta di elementi di complemento.
- Riconoscere in un testo alcuni fondamentali connettivi (temporali,spaziali,
logici,ecc.).
- Ampliare il patrimonio lessicale a partire da testi e contesi d'uso.
- Usare il dizionario.
- Riconoscere vocaboli, entrati nell'uso comune, provenienti da lingue
straniere.
- Riconoscere in un testo alcuni tipici connettivi (temporali, spaziali,
logici,
).
- Utilizzare la punteggiatura in funzione demarcativa ed espressiva.
- Utilizzare consapevolmente i tratti prosodici.
- Individuare corrispondenze/diversità tra la pronuncia dell'italiano
regionale e l'italiano standard.
- Analizzare alcuni processi evolutivi del lessico d'uso.
- Riconoscere le differenze linguistiche tra forme dialettali e non.
INGLESE
- Funzioni per:
Congedarsi, ringraziare
Chiedere e dire l'ora
Chiedere e dire il prezzo
Chiedere e parlare del tempo atmosferico
Descrivere ed individuare persone, luoghi, oggetti
Chiedere e dare permessi
Dire e chiedere ciò che piace e non piace
Chiedere e dare informazioni personali
- Lessico relativo a:
Numeri fino al 100, orario, sistema monetario inglese, tempo atmosferico,
giorni, mesi, anni, stagioni, descrizione delle persone, luoghi (casa,
scuola, città), cibi e bevande.
- Riflessioni sulla lingua:
presente dei verbi "be", "have"e "can",
verbi di uso comune al "simple present" e al "present
continuous", pronomi personali soggetto, aggettivi possessivi,
dimostrativi, qualificativi; interrogativi: who, what, where, when,
why,how.
- Civiltà:
principali tradizioni, festività e caratteristiche culturali
del paese straniero.
- Interagire in brevi scambi dialogici monitorati dall'insegnante e
stimolati anche con supporti visivi.
- Comprendere ed eseguire istruzioni e procedure.
- Comprendere semplici e chiari messaggi con lessico e strutture noti
su argomenti familiari.
- Produrre suoni e ritmi della L2 attribuendovi significati e funzioni.
- Descrivere oralmente sé e i compagni, persone, luoghi e oggetti,
utilizzando il lessico conosciuto.
- Scrivere semplici messaggi seguendo un modello dato.
- Rilevare diversità culturali in relazione ad abitudini di vita
e a condizioni climatiche.
STORIA
- In relazione al contesto fisico, sociale, economico, tecnologico,
culturale e religioso, scegliere fatti, personaggi esemplari evocativi
di valori, eventi ed istituzioni caratterizzanti:
Ø La maturità delle grandi civiltà dell'Antico
Oriente (Mesopotamia, Egitto, India, Cina),
Ø le civiltà fenicia e giudaica e delle popolazioni presenti
nella penisola italica in età preclassica,
Ø la civiltà greca dalle origini all'età alessandrina
Ø la civiltà romana dalle origini alla crisi e alla dissoluzione
dell'impero
Ø la nascita della religione cristiana, le sue peculiarità
e il suo sviluppo.
- Individuare elementi di contemporaneità, di sviluppo nel
tempo e di durata nei quadri storici di civiltà studiati.
- Utilizzare testi di mitologia e di epica e qualche semplice fonte
documentaria a titolo paradigmatico.
- Conoscere ed usare termini specifici del linguaggio disciplinare.
- Collocare nello spazio gli eventi, individuando i possibili nessi
tra eventi storici e caratteristiche geografiche di un territorio.
- Leggere brevi testi peculiari della tradizione culturale della civiltà
greca, romana e cristiana con attenzione al modo di rappresentare il
rapporto io e gli altri, la funzione della preghiera, il rapporto con
la natura.
- Scoprire radici storiche antiche classiche e cristiane della realtà
locale.
GEOGRAFIA
- Concetti di spazio rappresentativo, progettato, codificato; scala
grafica; carta tematica e cartogramma; territorio, ambiente, sistema;
confine, regione, clima; economia.
- Rappresentazioni tabellari e grafiche relative a dati geografici.
- Interventi dell'uomo sull'ambiente e sviluppo sostenibile.
- Elementi fisici di ciascun paesaggio geografico italiano.
- Concetto di confine e criteri principali con cui sono stati tracciati
nell'Italia definendo i territori regionali.
- Le regioni italiane (climatiche, storiche, economiche, amministrative):
i confini, gli elementi peculiari, l'evoluzione nel tempo.
- L'Italia: elementi fisici e antropici.
- Leggere grafici, carte fisiche e tematiche, cartogrammi.
- Orientarsi e muoversi nello spazio, utilizzando piante e carte stradali.
- Calcolare distanze su carte, utilizzando la scala grafica.
- Riconoscere e interpretare simboli convenzionali e segnali.
- Realizzare lo schizzo della mappa mentale dell'Italia e della propria
regione con la simbologia convenzionale.
- Riconoscere le più evidenti modificazioni apportate dall'uomo
nel territorio regionale e nazionale.
- Ricercare e proporre soluzioni di problemi relativi alla protezione,
conservazione e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale
presente sul territorio per continuare ad usarlo.
- Seguire un ipotetico percorso di viaggio in Italia, collegando le
diverse tappe con uno schizzo cartografico o direttamente sulla carta.
- Esplicitare il nesso tra l'ambiente e le sue risorse e le condizioni
di vita dell'uomo.
MATEMATICA
Il numero
- Relazioni tra numeri naturali; consolidamento delle quattro operazioni
e dei relativi algoritmi di calcolo.
- Introduzione in contesti concreti dei numeri interi relativi (positivi,
nulli, negativi).
- Ordinamento dei numeri interi relativi sulla retta numerica.
- Introduzione dei numeri decimali
- Nozione intuitiva e legata a contesti concreti della frazione e loro
rappresentazione simbolica.
- Scritture diverse dello stesso numero (frazione, frazione decimale,
numero decimale).
- Ordine di grandezza ed approssimazione.
Geometria
- Consolidamento, in maniera operativa, del concetto di angolo.
- Analisi degli elementi significativi (lati, angoli,
) delle
principali figure geometriche piane.
- Denominazione di triangoli e quadrangoli con riferimento alle simmetrie
presenti nelle figure, alla lunghezza dei lati e all'ampiezza degli
angoli.
- Concetto di isoperimetria e di equiestensione in contesti concreti.
- Riconoscimento di simmetrie, rotazioni, traslazioni.
La Misura
- Identificare vari e diversi attributi misurabili di oggetti ed associarvi
processi di misurazione, sistemi ed unità di misura.
- Riconoscere e costruire relazioni tra numeri naturali (multipli, divisori,
numeri primi,
)
- Leggere e scrivere numeri naturali e decimali consolidando la consapevolezza
del valore posizionale delle cifre.
- Confrontare e ordinare numeri decimali e operare con essi.
- Rappresentare i numeri sulla retta.
- Confrontare e ordinare le frazioni più semplici, utilizzando
opportunamente la linea dei numeri.
- Eseguire le quattro operazioni anche con numeri decimali con consapevolezza
del concetto e padronanza degli algoritmi.
- Avviare procedure e strategie di calcolo mentale, utilizzando le proprietà
delle operazioni.
- Effettuare consapevolmente calcoli approssimati.
- Fare previsioni sui risultati di calcoli eseguiti con mini calcolatrici.
- Confrontare l'ordine di grandezza dei termini di un'operazione tra
numeri decimali ed il relativo risultato.
- Usare, in contesti concreti, il concetto di angolo.
- Esplorare modelli di figure geometriche; costruire disegnare le principali
figure geometriche esplorate.
- Partendo da osservazioni materiali, riconoscere significative proprietà
di alcune figure geometriche (es. figure isoperimetriche o equiestese)
- Individuare simmetrie in oggetti o figure date, evidenziandone le
caratteristiche.
- Riconoscere figure ruotate o traslate di figure assegnate.
- Operare concretamente con le figure effettuando trasformazioni assegnate.
- Misurare lunghezze.
- Determinare in casi semplici perimetri, aree e volumi delle figure
geometriche conosciute.
- Comprendere la "convenienza" ad utilizzare unità
di misura convenzionali e familiarizzare con il sistema metrico decimale.
- In contesti significativi attuare semplici conversioni (equivalenze)
tra un'unità di misura e un'altra (tra cm e metri, tra grammi
e kg
)
- Comprendere che le misure sono delle modellizzazioni approssimate
e intuire come la scelta dell'unità di misura e dello strumento
usato influiscano sulla precisione della misura stessa.
- Ipotizzare quale unità di misura sia più adatta per
misurare realtà diverse (la distanza Roma -NewYork, la circonferenza
di un anello, la superficie di un campo da calcio, ecc.).
Introduzione al pensiero razionale
- Lessico ed espressioni matematiche relative a numeri, figure, dati,
relazioni, simboli, ecc.
- Relazioni tra oggetti (classificare oggetti, figure, numeri, in base
ad una/due o più proprietà date e viceversa, ordinare
elementi in base ad una determinata caratteristica, riconoscere ordinamenti
assegnati) e le loro rappresentazioni.
Dati e previsioni
- Analisi e confronto di raccolte di dati mediante gli indici Moda,
Mediana, Media aritmetica, Intervallo di variazione.
- Ricerca di informazioni desunte da statistiche ufficiali (ISTAT, Provincia,
Comune,
).
- Qualificazione e prima quantificazione delle situazioni incerte.
Aspetti storici connessi alla matematica.
- Origine e diffusione dei numeri indo-arabi, sistemi di scrittura non
posizionali, le cifre romane.
- Questioni statistiche del passato (ad es. censimenti, tavole statistiche
di natalità, mortalità, battesimi, epidemie,
).
- Utilizzare in modo consapevole i termini della matematica fin qui
introdotti.
- Verificare, attraverso esempi, una congettura formulata.
- Classificare oggetti, figure, numeri realizzando adeguate rappresentazioni.
- In contesti diversi individuare, descrivere e costruire relazioni
significative: analogie, differenze, regolarità.
- Verificare, attraverso esempi, un'ipotesi formulata.
- Partendo dall'analisi del testo di un problema, individuare le informazioni
necessarie per raggiungere un obiettivo, organizzare un percorso di
soluzione e realizzarlo.
- Riflettere sul procedimento risolutivo seguito e confrontarlo con
altre possibili soluzioni.
- Consolidare le capacità di raccolta dei dati e distinguere
il carattere qualitativo da quello quantitativo.
- Comprendere come la rappresentazione grafica e l'elaborazione dei
dati dipenda dal tipo di carattere.
- Comprendere la necessità o l'utilità dell'approssimazione
dei dati raccolti per diminuire il numero di modalità sotto osservazione.
- Qualificare, giustificando, situazioni incerte.
- Quantificare, in semplici contesti, utilizzando le informazioni possedute,
in particolare l'eventuale simmetria degli esiti (equiprobabilità)
e la frequenza relativa di situazioni similari.
SCIENZE
- Direzioni orizzontale e verticale
- Volume/capacità di solidi e liquidi.
- Calore e temperatura. Fusione e solidificazione, evaporazione e condensazione;
ebollizione.
- Il ciclo dell'acqua. L'acqua potabile ed il suo utilizzo responsabile.
- Energia termica ed elettrica nella vita quotidiana.
- La luce: sorgenti luminose; ombra, diffusione, trasparenza, riflessione.
- Il suono: esempi di produzione e propagazione, intensità, altezza,
timbro.
- La vista e l'udito, mezzi per la conoscenza sensibile a distanza.
- Organismi degli animali superiori con particolare riferimento all'uomo.
- Cambiamenti degli organismi: ciclo vitale di una pianta e di un animale.
- Condizioni per la salute dell'organismo umano: igiene e salute.
- Le regole di sicurezza nell'uso dell'energia termica ed elettrica.
- Direzioni orizzontale e verticale.
- Usare la livella e il filo a piombo.
- Misurare lunghezze, pesi, volumi di oggetti materiali, e correlare
grandezze diverse.
- Determinare il volume di acqua connesso alle diverse utilizzazioni
domestiche.
- Illustrare la differenza fra temperatura e calore con riferimento
all'esperienza ordinaria.
- Effettuare esperimenti su fenomeni legati al cambiamento di temperatura
(evaporazione, fusione, ecc.).
- Caratterizzare suoni e luci di un ambiente dato.
- Osservare e descrivere orecchio e occhio umano.
- Indicare esempi di relazioni degli organismi viventi con il loro ambiente.
- Riconoscere le strutture fondamentali degli animali ed in particolare
dell'uomo.
- Descrivere il ciclo vitale di una pianta, di un animale, dell'uomo.
- Praticare l'igiene personale dicendo in che cosa consiste e perché
è importante.
- Indicare le misure di prevenzione e di intervento per i pericoli delle
fonti di calore e di energia elettrica.
TECNOLOGIA E INFORMATICA
- Significato elementare di Energia, le sue diverse forme e le macchine
che le utilizzano.
- Le principali vie di comunicazione utilizzate dall'uomo via terra,
via acqua,via aria.
- Individuare, classificare e rappresentare (con schizzi e modelli),
per ognuna delle categorie sopra elencate, i mezzi di trasporto corrispondenti,
indicando il tipo d'energia utilizzata.
- Individuare, analizzare e riconoscere potenzialità e limiti
dei mezzi di telecomunicazione.
- Individuare, analizzare e riconoscere le macchine in grado di riprodurre
testi, immagini e suoni.
- Adoperare le procedure più elementari dei linguaggi di rappresentazione:
grafico/iconico e modellistico tridimensionale.
- Utilizzare la videoscrittura per inserire immagini nei testi, scrivere
relazioni,creare una copertina e un indice.
- Utilizzare semplici algoritmi per l'ordinamento e la ricerca.
- Utilizzare programmi didattici per l'insegnamento del calcolo e della
geometria elementare.
- Creare semplici pagine personali o della classe da inserire sul sito
della scuola.
- Consultare opere multimediali.
MUSICA
- Elementi di base del codice musicale (ritmo, melodia, timbro, dinamica,
armonia, formali architettonici, ecc.).
- Canti (a una voce, a canone, ecc.) appartenenti al repertorio popolare
e colto, di vario genere e provenienza.
- Sistemi di notazione convenzionali e non convenzionali.
- Principi costruttivi dei brani musicali: ripetizione, variazione,
contesto, figura-sfondo.
- Componenti antropologiche della musica: contesti, pratiche sociali,
funzioni.
Produzione
- Esprimere graficamente i valori delle note e l'andamento melodico
di un frammento musicale mediante sistemi notazionali tradizionali,
grafici o altre forme intuitive, sia in ordine al canto che all'esecuzione
con strumenti.
- Usare lo strumentario di classe, sperimentando e perseguendo varie
modalità di produzione sonora, improvvisando, imitando o riproducendo
per lettura, brevi e semplici brani che utilizzano anche semplici ostinati
ritmico-melodici, e prendendo parte ad esecuzioni di gruppo.
- Usare le risorse espressive della vocalità, nella lettura,
recitazione e drammatizzazione di testi verbali, e intonando semplici
brani monodici e polifonici, singolarmente e in gruppo.
Percezione
- Riconoscere alcune strutture fondamentali del linguaggio musicale,
mediante l'ascolto di brani di epoche e generi diversi.
- Cogliere i più immediati valori espressivi delle musiche ascoltate,
traducendoli con la parola, l'azione motoria, il disegno.
- Cogliere le funzioni della musica in brani di musica per danza , gioco,
lavoro, cerimonia, varie forme di spettacolo, pubblicità, ecc.
ARTE ED IMMAGINE
- Elementi di base della comunicazione iconica
( rapporti tra immagini, gesti e movimenti, proporzioni, forme, colori
simbolici, espressione del viso, contesti) per cogliere la natura e
il senso di un testo visivo.
- Il concetto di tutela e salvaguardia delle opere d'arte e dei beni
ambientali e paesaggistici del proprio territorio.
- Funzione del museo: i generi artistici colti lungo un percorso culturale
(ritratto, narrazione, paesaggio, natura morta, impegno politico e civile).
- Osservare e descrivere in maniera globale un'immagine.
- Identificare in un testo visivo, costituito anche da immagini in movimento,
gli elementi del relativo linguaggio (linee, colore, distribuzione delle
forme, ritmi, configurazioni spaziali, sequenze, metafore, campi piani,
).
- Utilizzare tecniche artistiche tridimensionali e bidimensionali su
supporti di vario tipo.
- Individuare le molteplici funzioni che l'immagine svolge, da un punto
di vista sia informativo sia emotivo.
- Rielaborare, ricombinare e modificare creativamente disegni e immagini,
materiali d'uso, testi, suoni per produrre immagini.
- Esprimersi e comunicare mediante tecnologie multimediali.
- Analizzare, classificare ed apprezzare i beni del patrimonio artistico-culturale
presenti sul proprio territorio.
ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
- Consolidamento schemi motori e posturali.
- Affinamento delle capacità coordinative generali e speciali
- Le principali funzioni fisiologiche e i loro cambiamenti in relazione
all'esercizio fisico.
- Variazioni fisiologiche indotte dall'esercizio e tecniche di modulazione/recupero
dello sforzo (frequenza cardiaca e respiratoria)
- L'alimentazione e la corporeità.
- Salute e benessere.
- Regole di comportamento per la sicurezza e la prevenzione degli infortuni
in casa, a scuola, in strada. - Utilizzare schemi motori e posturali,
le loro interazioni in situazione combinata e simultanea
- Eseguire movimenti precisati e adattarli a situazioni esecutive sempre
più complesse.
- Controllare la respirazione, la frequenza cardiaca, il tono muscolare
- Modulare i carichi sulla base delle variazioni fisiologiche dovute
all'esercizio.
- Eseguire le attività proposte per sperimentare e migliorare
le proprie capacità.
- Utilizzare tecniche di sperimentazione e miglioramento delle proprie
capacità
- Eseguire semplici composizioni e/o progressioni motorie, utilizzando
un'ampia gamma di codici espressivi
- Rispettare le regole dei giochi sportivi praticati.
- Svolgere un ruolo attivo e significativo nelle attività di
gioco-sport individuale e di squadra.
- Cooperare nel gruppo, confrontarsi lealmente, anche in una competizione,
con i compagni.
- Riconoscere il rapporto tra alimentazione e benessere fisico.
- Assumere comportamenti igienici e salutistici.
- Rispettare regole esecutive funzionali alla sicurezza nei vari ambienti
di vita, anche in quello stradale.
Obiettivi specifici di apprendimento per l'educazione alla Convivenza
civile
(educazione alla cittadinanza, stradale, ambientale,
alla salute, alimentare e all'affettività )
Entro il termine delle classe quinta, la scuola ha organizzato per lo
studente attività educative e didattiche disciplinari e interdisciplinari
che hanno avuto lo scopo di aiutarlo a trasformare in competenze personali
le seguenti conoscenze e abilità:
Educazione alla cittadinanza
- Il concetto di cittadinanza e vari tipi di cittadinanza.
- Le principali forme di governo.
- I simboli dell'identità nazionale (la bandiera, l'inno, le
istituzioni) e delle identità regionali e locali.
- Principi fondamentali della Costituzione.
- Alcuni articoli della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo e della
Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Infanzia.
- La funzione della regola e della legge nei diversi ambienti di vita
quotidiana.
- I concetti di diritto/dovere, libertà responsabile, identità,
pace, sviluppo umano, cooperazione, sussidiarietà.
- I servizi offerti dal territorio alla persona.
- Organizzazioni internazionali, governative e non governative a sostegno
della pace e dei diritti/doveri dei popoli.
- Le forme e il funzionamento delle amministrazioni locali.
- Indagare le ragioni sottese a punti di vista diversi dal proprio,
per un confronto critico.
- Manifestare il proprio punto di vista e le esigenze personali in forme
corrette e argomentate.
- Mettere in atto comportamenti di autonomia, autocontrollo, fiducia
in sé.
- Interagire, utilizzando buone maniere, con persone conosciute e non,
con scopi diversi.
- Accettare, rispettare, aiutare gli altri e i "diversi da sé",
comprendendo le ragioni dei loro comportamenti.
- Suddividere incarichi e svolgere compiti per lavorare insieme con
un obiettivo comune.
- Elaborare e scrivere il Regolamento di classe.
- Realizzare attività di gruppo (giochi sportivi, esecuzioni
musicali, ecc
) per favorire la conoscenza e l'incontro con culture
ed esperienze diverse.
- Analizzare Regolamenti ( di un gioco, d' Istituto
), valutandone
i principi ed attivare, eventualmente, le procedure necessarie per modificarli.
- Avvalersi in modo corretto e costruttivo dei servizi del territorio
( biblioteca, spazi pubblici
).
- Riconoscere varie forme di governo.
- Identificare situazioni attuali di pace/guerra, sviluppo/regressione,
cooperazione/individualismo, rispetto/violazione dei diritti umani.
- Impegnarsi personalmente in iniziative di solidarietà.
Educazione stradale
- La tipologia della segnaletica stradale, con particolare attenzione
a quella relativa al pedone e al ciclista .
- Analisi del Codice Stradale: funzione delle norme e delle regole,
i diritti/doveri del pedone e del ciclista.
- La tipologia di strade (carrozzabile, pista ciclabile, passaggio pedonale
)
e i relativi usi corretti. - Descrivere in forma orale e scritta un
percorso proprio o altrui e rappresentarlo cartograficamente.
- Eseguire correttamente, a piedi e in bicicletta, un percorso stradale
in situazione reale o simulata.
- Nel proprio ambiente di vita individuare i luoghi pericolosi per il
pedone o il ciclista, che richiedono comportamenti particolarmente attenti.
- Mantenere comportamenti corretti in qualità di:
- Pedone
- Ciclista
- Passeggero su veicoli privati o pubblici.
- Segnalare a chi di dovere situazioni di pericolo che si creano per
la strada.
Educazione ambientale
- Flora, fauna, equilibri ecologici tipici del proprio ambiente di
vita.
- Le tradizioni locali più significative..
- I bisogni dell'uomo e le forme di utilizzo dell'ambiente.
- Gli interventi umani che modificano il paesaggio e l'interdipendenza
uomo-natura
- L'ambiente antropizzato e l'introduzione di nuove colture nel tempo
e oggi.
- I ruoli dell'Amministrazione Comunale, delle associazioni private,
delle istituzioni museali, ecc
, per la conservazione e la trasformazione
dell'ambiente. - Esplorare gli elementi tipici di un ambiente naturale
ed umano, inteso come sistema ecologico.
- Comprendere l'importanza del necessario intervento dell'uomo sul proprio
ambiente di vita, avvalendosi di diverse forme di documentazioni.
- Fare un bilancio dei vantaggi/svantaggi che la modifica di un certo
ambiente ha recato all'uomo che lo abita.
- Rispettare le bellezze naturali ed artistiche.
- Elaborare semplici progetti di restauro, di conservazione, di intervento
per un uso consapevole dell'ambiente.
- Visitare le principali istituzioni pubbliche che si occupano dell'ambiente
e collegarsi per quanto possibile con la loro attività.
- Documentare un progetto di collaborazione tra Istituzioni diverse
che operano a difesa e a valorizzazione dell'ambiente (scuola, comune,
associazioni, provincia,
).
- Individuare un problema ambientale (dalla salvaguardia di un monumento
alla conservazione di una spiaggia ecc
), analizzarlo ed elaborare
semplici ma efficaci proposte di soluzione
- Se possibile, anche in collaborazione con altre istituzioni, intervenire
per risolvere il problema.
- Realizzare un Laboratorio di restauro di piccoli oggetti legati alla
tradizione locale e di progettazione di interventi per un uso consapevole
dell'ambiente.
- Usare in modo corretto le risorse, evitando sprechi d'acqua e di energia,
forme di inquinamento,
- Praticare forme di riutilizzo e riciclaggio dell'energia e dei materiali.
Educazione alla salute
- Organi e apparati del corpo umano e le loro principali funzioni.
- L' igiene della persona ( cura dei denti,
), dei comportamenti
e dell'ambiente (illuminazione, aerazione, temperatura
) come
prevenzione delle malattie personali e sociali e come agenti dell' integrazione
sociale.
- La ricaduta di problemi ambientali ( aria inquinata, inquinamento
acustico,
.) e di abitudini di vita scorrette ( fumo, sedentarietà,
)
sulla salute.
- Le malattie esantematiche e le vaccinazioni.
- I comportamenti da rispettare per guarire
- I progressi della medicina nella storia dell'uomo.
- Caratteristiche di oggetti e i materiali in relazione alla sicurezza.
- Norme di comportamento per la sicurezza nei vari ambienti.
- Comprendere che l'uomo si deve confrontare con i limiti della salute
ed elaborarli, integrandoli nella propria personalità.
- Elaborare tecniche di osservazione e di "ascolto" del proprio
corpo per distinguere i momenti di benessere da quelli di malessere.
- Verbalizzare gli stati fisici personali (sintomi di benessere-malessere)
e individuare le possibili cause che li hanno determinati.
- Attivare comportamenti di prevenzione adeguati ai fini della salute
nel suo complesso, nelle diverse situazioni di vita.
- Simulare comportamenti da assumere in condizione di rischio con diverse
forme di pericolosità ( sismica, vulcanica, chimica, idrogeologica
).
- Esercitare procedure di evacuazione dell'edificio scolastico, avvalendosi
anche della lettura delle piantine dei locali e dei percorsi di fuga.
- Redigere i regolamenti necessari per la sicurezza utilizzando le norme
imparate.
- Dar prova di perizia e di autocontrollo in situazioni che lo richiedono.
Educazione alimentare
- La tipologia degli alimenti e le relative funzioni nutrizionali.
- La composizione nutritiva dei cibi preferiti.
- La distinzione tra nutrizione e alimentazione.
- Il dispendio energetico dato dalle attività quotidiane di una
giornata tipo.
- La piramide alimentare.
- Vari tipi di dieta e la loro relazione con gli stili di vita.
- Gli errori alimentari e i problemi connessi con gli squilibri alimentari.
- Processi di trasformazione e di conservazione degli alimenti.
- La tradizione culinaria locale. - Descrivere la propria alimentazione
distinguere se ci si nutre o ci si alimenta.
- Osservare il proprio corpo e la sua crescita, individuando l'alimentazione
più adeguata alle proprie esigenze fisiche.
- Valutare la composizione nutritiva dei cibi preferiti.
- Comporre la razione alimentare giornaliera secondo le indicazioni
della piramide alimentare.
- Individuare la dieta più adeguata al proprio corpo e alle proprie
esigenze fisiche, sulla base del calcolo del proprio dispendio energetico.
- A tavola mantenere comportamenti corretti ( tempi distesi, masticazione
adeguata
)
- Ampliare la gamma dei cibi assunti, come educazione al gusto.
- Individuare le modalità di consumo degli alimenti che meglio
ne preservano il valore nutritivo, anche avvalendosi del laboratorio
di cucina.
- Rispettare le norme di conservazione e di consumo degli alimenti.
- Realizzare proposte di menù equilibrati con cibi cucinati in
modo semplice.
Educazione dell'affettività
- Il sé, le proprie capacità, i propri interessi, i cambiamenti
personali nel tempo: possibilità e limiti dell'autobiografia
come strumento di conoscenza di sé.
- Le relazioni tra coetanei e adulti con i loro problemi.
- Le principali differenze fisiche, psicologiche, comportamentali e
di ruolo sociale tra maschi e femmine.
- Esempi di diverse situazioni dei rapporti tra uomini e donne nella
storia.
- Il significato della sessualità in funzione dell'amore, della
fecondità e della socialità.
- Principali funzioni degli organi genitali.
- Forme di espressione personale, ma anche socialmente accettata e moralmente
giustificata, di stati d'animo, di sentimenti, di emozioni diversi,
per situazioni differenti. - Attivare atteggiamenti di ascolto / conoscenza
di sé e di relazione positiva nei confronti degli altri.
- Attivare modalità relazionali positive con i compagni e con
gli adulti, anche tenendo conto delle loro caratteristiche sessuali.
- Avvalersi del diario o della corrispondenza con amici per riflettere
su di sé e sulle proprie relazioni.
- Comunicare la percezione di sé e del proprio ruolo nella classe,
nella famiglia, nel gruppo dei pari in genere.
- Esercitare modalità socialmente efficaci e moralmente legittime
di espressione delle proprie emozioni e della propria affettività.
- Esprimere verbalmente e fisicamente, nella forma più adeguata
anche dal punto di vista morale, la propria emotività ed affettività.
- In situazione di gioco, di lavoro, di relax,
, esprimere la
propria emotività con adeguate attenzioni agli altri e alla domanda
sul bene e sul male.
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