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PREMESSA
L'apprendimento educativo che si compie nel Primo Ciclo di istruzione,
per quanto destinato ad essere sviluppato e approfondito in forme diverse
per l'intera esistenza, è una tappa importante nella maturazione
della personalità e del proprio "progetto di vita",
e pone le basi per i traguardi educativi, culturali e professionali
perseguiti (a tempo pieno o a partire dai 15 anni d'età in alternanza
scuola-lavoro) dal Secondo Ciclo di studi.
Le caratteristiche della ricapitolazione e dell'apertura, del resto,
accompagnano ogni età e ogni ciclo di istruzione e di formazione.
Non esiste momento dell'età evolutiva, né esiste scuola
che non siano importanti. Lo è l'infanzia, con la sua scuola;
lo è la fanciullezza, con la scuola primaria; lo è la
preadolescenza, con la scuola secondaria di I grado. Sempre si tratta
di stimolare al massimo livello possibile, e in tutte le dimensioni
della personalità, le capacità di ciascuno affinché
diventino competenze.
Tuttavia, se un ragazzo (un bambino, un fanciullo, un preadolescente)
non ha potuto, per varie ragioni, godere di queste opportunità,
potrà sempre recuperare le capacità sottovalutate nelle
età e nelle scuole precedenti. Certo le funzioni non esercitate
hanno una naturale tendenza ad atrofizzarsi o quantomeno ad affievolire
la propria rapidità di risposta. Per fortuna la plasticità
e la complessità della mente e dell'esperienza umane sono tali
che esse consentono, nel tempo, per tutta la vita, non solo recuperi,
ma anche progressivi miglioramenti generali e specifici della propria
personalità e della qualità degli apprendimenti cognitivi.
Analogamente, se un soggetto è stato sottoposto a stimolazioni
educative e culturali molto ricche nei periodi sensibili dello sviluppo
o, addirittura, a stimolazioni precoci, non per questo si è di
per sé garantito vantaggi competitivi non esauribili o riassorbibili
nel tempo. Il processo educativo individuale, infatti, ha inizio con
la vita e cessa con essa, in una inarrestata dinamica di conquiste e
di eventuali involuzioni, sicché niente è mai guadagnato
una volta per tutte, niente è mai perduto per sempre. Il che,
se aumenta la responsabilità dei genitori e degli educatori,
togliendo ogni alibi ad atteggiamenti di rinuncia o di rassegnazione
educativa, costituisce anche un potente fattore di incoraggiamento e
di fiducia nelle proprie capacità per ogni soggetto in età
evolutiva, a partire da quelli in situazioni di handicap.
Non esiste, del resto, alcuna situazione di handicap che autorizzi a
ridurre l'integralità della persona umana a qualche suo deficit,
a definire una persona per sottrazione. La prospettiva educativa, a
differenza di quella medica e riabilitativa, infatti, è sempre
attenta a sollecitare tutte le capacità di ciascuno e a fondarsi
sulle risorse attive ed emergenti di ogni processo evolutivo, convinta
che lo sviluppo di queste ultime permetterà di arricchire ed
implementare anche tutte le altre, soprattutto quelle che appaiono ripiegate
e carenti.
Allo stesso modo, qualsiasi condizione di eccellenza in alcuni campi
dell'esperienza educativa e culturale non giustifica la trascuratezza
o, peggio, l'abbandono da parte degli altri. L'educazione, infatti,
rifugge da ogni parzialità ed esige sempre uno sviluppo armonico,
integrale ed integrato di tutte le dimensioni della persona umana.
LE ARTICOLAZIONI DEL PROFILO
Alla luce di queste consapevolezze pedagogiche, il Profilo educativo,
culturale e professionale che segue esplicita ciò che un ragazzo
di 14 anni dovrebbe sapere e fare per essere l'uomo e il cittadino che
è lecito attendersi da lui in questo momento della sua crescita
globale.
In questo senso, mette anche in luce come le conoscenze disciplinari
e interdisciplinari (il sapere) e le abilità operative (il fare)
apprese ed esercitate nel sistema formale (la scuola), non formale (le
altre istituzioni formative) e informale (la vita sociale nel suo complesso)
siano e siano state, per il ragazzo, davvero formative nella misura
in cui sono effettivamente diventate competenze personali.
Un soggetto è riconosciuto competente, infatti, quando, mobilitando
tutte le sue capacità intellettuali, estetico-espressive, motorie,
operative, sociali, morali, spirituali e religiose e, soprattutto, amplificandole
ed ottimizzandole, utilizza le conoscenze e le abilità che apprende
e che possiede per arricchire creativamente, in ogni situazione, il
personale modo di essere nel mondo, di interagire e stare con gli altri,
di affrontare le situazioni e risolvere i problemi, di incontrare la
complessità dei sistemi simbolici, di gustare il bello e di conferire
senso alla vita.
1. Identità ed autonomia: operare scelte personali ed assumersi
responsabilità
Prendere coscienza della dinamica che porta all'affermazione della
propria identità: ogni volta diversi (a casa, a scuola, con i
coetanei
; le preferenze di ieri, oggi e domani; le trasformazioni
del proprio corpo e delle proprie reazioni emotive nel tempo e nelle
circostanze, con le persone dello stesso e dell'altro sesso; come ci
vediamo noi, come ci vedono gli altri ecc.), eppure sempre se stessi.
Interrogarsi sulle dimensioni e sulle difficoltà di questo processo
interiore di unificazione della molteplicità, di armonizzazione
delle diversità e di continuo trascendimento della contingenza.
Scoprire l'importanza decisiva che, in questo contesto, assume il conferimento
di senso che ciascuno attribuisce all'insieme delle esperienze e dei
problemi di cui è protagonista. Riconoscere il ruolo svolto in
questa attribuzione dalle religioni o, comunque, dalle concezioni globali
del mondo e della vita.
Gestire l'irrequietezza emotiva e intellettuale spesso determinata dal
processo di ricerca e d'affermazione dell'identità, comunicandola
a coetanei e ad adulti significativi (genitori, il docente tutor, altri
insegnanti) e trovando con loro le modalità migliori per affrontarla
e poi scioglierla nell'autonomia personale, che è maggiore sicurezza
di sé, fiducia, gioia di vivere, intraprendenza, industriosità,
collaborazione con gli altri. Prendere coscienza che degli eventuali
problemi (esistenziali, intellettuali, operativi, morali, estetici,
sociali) non risolti occorre cercare con intelligenza e metodo, individualmente
o con altri, soluzioni e alternative razionali.
Ampliare il punto di vista su di sé e sulla propria collocazione
nel mondo, facendo ipotesi sul proprio futuro e sulle proprie responsabilità
a partire anche da situazioni non direttamente vissute, ma supposte
o ricavate dall'esperienza altrui, dalla finzione letteraria o comunque
evocate dalle varie forme dell'Arte considerando l'intervento di variabili
con diversa possibilità di controllo.
Porsi in modo attivo e critico di fronte alla crescente quantità
di informazioni e di sollecitazioni comportamentali esterne, senza subirle,
ma avendo appreso a qualificarle, decifrarle, riconoscerle fin nei messaggi
impliciti che le accompagnano, così da poterle giudicare. Rafforzare
l'identità e l'autonomia, esercitando le proprie competenze in
compiti significativi e socialmente riconosciuti di servizio alla persona
(verso altri compagni, adulti, anziani ecc.) o all'ambiente o alle istituzioni.
Individuare le relazioni esistenti tra la comprensione di fenomeni scientifici
e tecnologici, i valori etici, i processi sociali e le conseguenti scelte
e responsabilità personali allo scopo di irrobustire l'identità
e la consistenza del proprio esistere.
2. Orientamento: fare piani per il futuro, verificare e adeguare il
proprio progetto di vita
Elaborare, esprimere e argomentare, circa il proprio futuro esistenziale,
sociale, formativo e professionale, un'ipotesi che tenga conto del percorso
umano e scolastico finora intervenuto, ma che, allo stesso tempo, lo
superi e lo arricchisca con una realistica progettualità. Consapevoli
che la conoscenza delle proprie capacità è un traguardo
mai concluso, considerare un dovere impegnarsi per una continua autenticazione
di esse e per un superamento dei condizionamenti familiari, sociali
e ambientali che possono comprimerle o deformarle.
Collaborare responsabilmente e intenzionalmente con la scuola e con
la famiglia nella preparazione del Portfolio delle competenze personali.
Riconoscere e interagire con i soggetti personali e sociali, nonché
con i servizi territoriali, che possono sostenere la definizione e l'attuazione
del proprio progetto di vita, sia nella transizione dal primo ciclo
dell'istruzione al secondo ciclo dell'istruzione e della formazione,
sia nell'articolazione e nei passaggi tra i diversi percorsi del secondo
ciclo. Disponibilità a verificare con costanza l'adeguatezza
delle proprie decisioni circa il futuro scolastico e professionale ed
operare i cambiamenti di percorso formativo più rispondenti alle
capacità, alle attitudini e alle scelte di vita e di valore nel
frattempo maturate.
3. Convivenza civile: coesistere, condividere, essere corresponsabili
L'altro come occasione per riconoscersi (spesso con i coetanei), e
per sviluppare una positiva emulazione o contrapposizione (spesso con
gli adulti). Dare e richiedere riconoscimento ai risultati concreti
e socialmente apprezzabili del proprio lavoro.
Porsi problemi esistenziali, morali, politici, sociali, coglierne la
complessità e, di fronte ad essi, formulare risposte personali.
Affermare proprie convinzioni, ma capire, e far capire, che, se seguire
le convinzioni personali è meglio che ripetere acriticamente
quelle altrui, magari imposte per autorità, non sempre ciò
è garanzia di essere nel giusto e nel vero: mantenere, al contrario,
sempre aperta la disponibilità alla critica e al dialogo per
dare ragione dei propri convincimenti.
Mettersi in relazione con soggetti 'diversi' da sé e dimostrarsi
disponibili all'ascolto delle ragioni altrui, al rispetto, alla tolleranza,
alla cooperazione e alla solidarietà, anche con sforzo e disciplina
interiore quando servono. Interloquire con pertinenza e costruttività,
in prima persona, nelle situazioni comunitarie che si incontrano (assemblee
di classe, consiglio comunale dei ragazzi, iniziative esterne di quartiere,
associazioni, ...). Essere cooperativi nei gruppi di compito, di livello
ed elettivi ed essere competenti nell'affrontare situazioni di defezione
o di emulazione negativa. In situazioni interpersonali conflittuali,
controllare gli impulsi alla contrapposizione verbale e tanto più
fisica, comprendendo che la ragione e la riflessione valgono più,
e sono anche di solito più efficaci, della forza e dell'invettiva.
Conoscere le regole e le ragioni della prevenzione del disagio, che
si caratterizza sotto forma di disarmonie fisiche, psichiche e intellettuali,
e comportarsi in modo tale da promuovere per sé e per gli altri,
nel sociale, un benessere fisico strettamente connesso a quello psicologico
e morale. Alimentarsi secondo criteri rispettosi delle esigenze fisiologiche,
in modo non stereotipato né conformato ai modelli culturali che
rispondono più alle logiche del consumo e del commercio che a
quelle della salute. Essere consapevoli dei rischi connessi a comportamenti
disordinati riferiti all'uso di sostanze "aggiuntive" alla
normale alimentazione, all'uso/abuso di alcool, fumo, droghe, oppure
ad alterazioni fisiologiche dei ritmi sonno-veglia, e, soprattutto,
agire di conseguenza.
A scuola (viaggi di istruzione compresi), per strada, negli spazi pubblici,
sui mezzi di trasporto ecc. comportarsi in modo da rispettare sempre
gli altri; quindi, di riflesso, rispettare Codici e Regolamenti stabiliti,
comprendere e fare proprie le ragioni dei diritti, dei divieti e delle
autorizzazioni che essi contengono.
Rispettare l'ambiente, curarlo, conservarlo e migliorarlo, ricordando
che è a disposizione di tutti, non solo di sé o di qualcuno.
Riflettere sui propri diritti/doveri di cittadini, trasformando la realtà
prossima nel banco di prova quotidiano su cui esercitare le proprie
modalità di rappresentanza, di delega, di rispetto degli impegni
assunti all'interno di un gruppo di persone (la classe, i gruppi, l'istituto,
il quartiere, il paese, la città
) che condividono le regole
comuni del vivere insieme. Adottare i comportamenti più adeguati
per la salvaguardia della sicurezza propria, degli altri e dell'ambiente
in cui si vive, in condizioni ordinarie, o straordinarie di pericolo.
Confrontarsi con i valori della Costituzione ed essere consapevoli che
solo impegnandosi a viverli nella quotidianità si rimuovono "gli
ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà
e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona
umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione
politica, economica e sociale del Paese" (art. 3 della Costituzione)
e si può concorrere "al progresso materiale e spirituale
della società" (art. 4 della Costituzione).
Comprendere, valorizzare e coltivare i propri ed altrui talenti, consapevoli
che, nella "scuola aperta a tutti", "i capaci e i meritevoli,
anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i più alti
gradi degli studi" (art. 34 della Costituzione).
4. Strumenti culturali per leggere e governare l'esperienza
Padroneggiare le conoscenze e le abilità che, a partire dalle
modificazioni del proprio organismo e delle nuove possibilità
motorie che esso offre, consentono, mediante l'esercizio fisico, l'attività
motorio-espressiva, il gioco organizzato e la pratica sportiva, un equilibrato
ed armonico sviluppo del proprio corpo. Gestire, in modo consapevole,
abilità specifiche riferite a gesti di espressività corporea,
a tecniche e tattiche negli sport individuali e di squadra. Valutare
criticamente le esperienze motorie e sportive personalmente vissute
e quelle degli altri. Utilizzare le competenze acquisite per svolgere
funzioni di giuria ed arbitraggio nelle discipline sportive di base.
Conoscere e utilizzare in maniera elementare tecniche differenziate
di lettura silenziosa dei testi, e leggere correttamente ad alta voce
testi noti e testi non noti di semplice dettato. Possedere un vocabolario
attivo e passivo adeguato agli scambi sociali e culturali. Capire messaggi
orali e visivi intuendone almeno in prima approssimazione gli aspetti
impliciti. Nell'orale e nello scritto, riuscire a produrre testi brevi
ragionevolmente ben costruiti (sia a livello linguistico sia di costruzione
progressiva dell'informazione) e adatti alle varie situazioni interattive.
Avere una idea elementare ma precisa della natura e della funzione delle
singole parole (analisi grammaticale) e della struttura della frase
semplice e complessa (analisi logica) in modo da muoversi con sicurezza
nell'identificare le classi di parole, soggetto, oggetto diretto e indiretto,
tipi di complemento, connettivi, tipi di subordinate, tipi di frase,
ecc. e riuscendo a percepire come una frase produca un significato e
lo configuri comunicativamente. Riconoscere le principali caratteristiche
linguistiche e comunicative di testi diversi. Servirsi dei principali
strumenti di consultazione (dizionari di vario tipo, grammatiche, ecc.).
Possedere qualche semplice nozione sulla storia della lingua italiana
e sui rapporti tra italiano e dialetti e tra l'italiano e le principali
lingue europee. Sapersi orientare entro i principali generi letterari
antichi e moderni (fiabe, miti, leggende, poemi, poesia lirica ed epica,
teatro, racconti, romanzi, resoconti di viaggio, ecc.). Aver cominciato
a sviluppare, grazie al contatto di testi semplici ma significativi
della nostra letteratura e della nostra cultura (da apprendere anche
a memoria), il gusto per l'opera d'arte verbale (poesia, narrativa,
ecc.) e in generale per la lucida espressione e per la densità
del pensiero.
Conoscere e praticare funzionalmente la lingua inglese almeno a livello
di base A2 e, da principianti, una seconda lingua comunitaria.
Utilizzare per l'espressione di sé e per la comunicazione interpersonale,
rispettandone gli elementi formali, anche codici diversi dalla parola
tra loro integrati (fotografia, cinema, web, teatro, ecc). In questo
contesto, leggere un'opera d'arte e saperla collocare nelle sue fondamentali
classificazioni storiche. Conoscere, leggere, comprendere e, soprattutto,
gustare sul piano estetico il linguaggio espressivo musicale nelle sue
diverse forme, anche praticandolo attraverso uno strumento oppure attraverso
il canto, con la scelta di repertori senza preclusione di generi.
Essere consapevoli, sia pure in modo elementare, delle radici storico-giuridiche,
linguistico-letterarie e artistiche che ci legano al mondo classico
e giudaico-cristiano, e dell' identità spirituale e materiale
dell'Italia e dell'Europa. Orientarsi nello spazio e nel tempo, operando
confronti costruttivi fra realtà geografiche e storiche diverse,
per rendersi più consapevoli, da un lato, delle caratteristiche
specifiche della civiltà europea e, dall'altro, delle somiglianze
e delle differenze tra la nostra e le altre civiltà mondiali.
Collocare in questo quadro i tratti spaziali e temporali dell'identità
nazionale e delle identità regionali e comunali di appartenenza.
Leggere quotidiani o ascoltare telegiornali. Compilare un bollettino
postale, leggere una carta stradale, la mappa della città, l'orario
ferroviario, le bollette di servizi pubblici.
Contare, eseguire semplici operazioni aritmetiche mentalmente, per iscritto
e con strumenti di calcolo, leggere dati rappresentati in vario modo,
misurare una grandezza, calcolare una probabilità, risolvere
semplici problemi sul calcolo di superfici e volumi dei solidi principali;
padroneggiare concetti fondamentali della matematica e riflettere sui
principi e sui metodi impiegati. Leggere la realtà e risolvere
problemi non soltanto impiegando forme verbali o iconiche, ma anche
forme simboliche caratteristiche della matematica (numeri, figure, misure,
grafici, ecc.). Organizzare una raccolta dati, ordinarla attraverso
criteri, rappresentarla graficamente anche con tecniche informatiche,
interpretarla.
Adoperare il linguaggio e i simboli della matematica per indagare con
metodo le cause di fenomeni problematici, per spiegarli e rappresentarli.
Particolarmente attraverso attività di risoluzione di problemi
in contesti vari, dare prova di competenze progettuali e immaginative.
Osservare la realtà per riconoscervi relazioni tra oggetti o
grandezze, regolarità, differenze, invarianze o modificazioni
nel tempo e nello spazio. Utilizzare le caratteristiche degli oggetti
per stabilire confronti, individuare relazioni qualitative e quantitative,
arrivando alla descrizione- rappresentazione di fenomeni anche complessi.
Rappresentare la complessità dei fenomeni in molteplici modi:
disegno, descrizione orale e scritta, simboli, tabelle, digrammi grafici,
semplici simulazioni. Individuare grandezze significative relative ai
singoli fenomeni e processi e identificare le unità di misura
opportune. Effettuare misurazioni di grandezze comuni usando correttamente
gli strumenti opportuni. Esplorare e comprendere gli elementi tipici
di un ambiente naturale ed umano inteso come sistema ecologico. Sviluppare
atteggiamenti di curiosità, attenzione e rispetto della realtà
naturale, di riflessione sulle proprie esperienze, di interesse per
l'indagine scientifica. Essere consapevoli che i concetti scientifici
necessitano, per essere compresi, di definizioni operative che si basano
su esperienze condivise e termini più semplici definiti precedentemente.
Iniziare a comprendere che i concetti e le teorie scientifiche sono
non definitive, ma in costante ridefinizione e modificazione al fine
di cogliere aspetti sempre nuovi, diversi e più complessi della
realtà.
Utilizzare gli strumenti informatici per ottenere documentazioni, elaborare
grafici e tabelle comparative, riprodurre immagini e riutilizzarle,
scrivere ed archiviare. Navigare in Internet per risolvere problemi,
adoperando motori di ricerca dedicati e mirando alla selezione delle
informazioni adeguate. Per l'eccellenza, mirare alla Patente Europea
per il Computer (Ecdl).
Riconoscere semplici sistemi tecnici, individuarne il tipo di funzione
(dirigere, contenere, distribuire, dividere, misurare, riprodurre, sostenere,
trasportare, trasformare, ecc.) e descriverne le caratteristiche. Analizzare
e rappresentare processi ricorrendo a strumenti tipo grafi, tabelle,
mappe ecc. oppure a modelli logici tipo formule, regole, algoritmi,
strutture di dati ecc. Seguire, comprendere e predisporre processi e
procedure allo scopo di ideare, progettare e realizzare oggetti fisici,
grafici o virtuali, seguendo una definita metodologia. Mettere in relazione
la tecnologia con i contesti socio-ambientali e con i processi storico-culturali
che hanno contribuito a determinarla. Esercitare diverse abilità
manuali e laboratoriali.
UNA SINTESI
Dopo aver frequentato la scuola dell'infanzia e il primo ciclo di istruzione,
grazie anche alle specifiche sollecitazioni educative recepite lungo
tutto il percorso scolastico, i ragazzi sono posti nella condizione
di:
- riconoscere e gestire i diversi aspetti della propria esperienza motoria,
emotiva e razionale, nella consapevolezza, proporzionata all'età,
della loro interdipendenza e integrazione nell'unità della conoscenza
razionale che ne costituisce il fondamento;
- abituarsi a riflettere con spirito critico sia sulle affermazioni
in genere, sia sulle considerazioni necessarie per prendere una decisione;
- distinguere, nell'affrontare in modo logico i vari argomenti, il diverso
grado di complessità che li caratterizza, quale, ad esempio,
può presentarsi nel discorrere quotidiano rispetto al trattare
temi di natura letteraria, o di valenza tecnica, o di problematica religiosa,
avvertendo perciò la necessità di un accostamento linguistico
e di pensiero diversi, senza per altro perdere mai l'aggancio con il
senso della realtà e del mondo personale, sociale e naturale
circostanti;
- concepire liberamente progetti di vario ordine - dall'esistenziale
al tecnico - che li riguardino e tentare di attuarli, nei limiti del
possibile, nella consapevolezza gradualmente acquisita dello scarto
inevitabile tra concezione ed attuazione, tra risultati sperati ed ottenuti;
- avere gli strumenti di giudizio proporzionalmente sufficienti per
valutare se stessi, le proprie azioni, i fatti e i comportamenti individuali,
umani e sociali degli altri alla luce di parametri derivati dai grandi
valori spirituali che ispirano la Convivenza civile;
- avvertire interiormente, sulla base della coscienza personale, la
differenza tra il bene e il male ed essere in grado, perciò,
di orientarsi nelle scelte di vita e nei comportamenti sociali e civili;
- essere disponibili al rapporto di collaborazione con gli altri, per
contribuire con il proprio apporto personale alla realizzazione di una
società migliore;
- avere consapevolezza, sia pure adeguata all'età, delle proprie
inclinazioni naturali, attitudini, capacità e riuscire, sulla
base di esse, a immaginare e progettare il proprio futuro, predisponendosi
a gettarne le basi con appropriate assunzioni di responsabilità;
- porsi le grandi domande sul mondo, sulle cose, su di sé e sugli
altri, sul destino di ogni realtà, nel tentativo di trovare un
senso che dia loro unità e giustificazione, consapevoli tuttavia
dei propri limiti di fronte alla complessità dei problemi sollevati.
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