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I principi innovatori della legge per la
definizione delle norme generali dell'istruzione e dei livelli
essenziali in materia di istruzione e formazione professionale,
recentemente approvata, stabiliscono che l'istruzione scolastica
e l'istruzione e formazione professionale, nelle loro varie
articolazioni, vengono ricomposte nel "sistema educativo
di istruzione e di formazione" e concorrono a perseguire
i medesimi obiettivi di crescita e valorizzazione della
persona umana. Tale unitarietà di sistema assicura
il valore nazionale dei titoli nonché la spendibilità
dei medesimi a livello nazionale ed europeo. L'obbligo di
istruzione viene riformulato nei termini di diritto-dovere:
nessun ragazzo può uscire dal sistema senza una qualifica
utile per l'inserimento nel mondo del lavoro ovvero prima
del compimento del 18° anno di età.
L'obiettivo, quindi, è quello di realizzare un disegno
di modernizzazione che dovrà essere garantito attraverso
l'apprestamento di investimenti nella professionalizzazione
dei docenti, nell'innovazione didattica e nella definizione
di percorsi formativi di elevata qualità. Lo stesso
progetto di modernizzazione, poi, dovrà garantire,
altresì, che la diversità e la varietà
delle domande dei giovani, delle famiglie e della società
civile, trovino un'adeguata e qualificata risposta in termini
di pluralità dell'offerta formativa (scuole statali,
non statali, agenzie formative), di pluralità di
modalità d'insegnamento (metodologie didattiche),
e di opportunità di formazione nel corso dell'intero
arco di vita, così come avviene nei paesi più
moderni, dove è offerto a tutti il massimo delle
opportunità di crescita culturale e professionale,
attraverso la libera scelta di servizi pubblici qualificati.
Nella società della conoscenza e tecnologicamente
avanzata - caratterizzata da mutamenti continui - l'investimento
in cultura e formazione costituisce una priorità
assoluta.
Tale esigenza viene fortemente avvertita nella legge di
riforma, la quale stabilisce che venga predisposto un piano
programmatico di interventi finanziari per la realizzazione
delle finalità della legge medesima, a sostegno:
a) della riforma degli ordinamenti e degli interventi connessi
con la loro attuazione e con lo sviluppo e la valorizzazione
dell'autonomia delle istituzioni scolastiche;
b) dell'istituzione del Servizio nazionale di valutazione
del sistema scolastico;
c) dello sviluppo delle tecnologie multimediali e della
alfabetizzazione nelle tecnologie informatiche, nel pieno
rispetto del principio di pluralismo delle soluzioni informatiche
offerte dall'informazione tecnologica, al fine di incoraggiare
e sviluppare le doti creative e collaborative degli studenti;
d) dello sviluppo dell'attività motoria e delle competenze
ludico-sportive degli studenti;
e) della valorizzazione professionale del personale docente;
f) delle iniziative di formazione iniziale e continua del
personale;
g) del concorso al rimborso delle spese di autoaggiornamento
sostenute dai docenti;
h) della valorizzazione professionale del personale amministrativo,
tecnico ed ausiliario (ATA);
i) degli interventi di orientamento contro la dispersione
scolastica e per assicurare la realizzazione del diritto
- dovere di istruzione e formazione;
l) degli interventi per lo sviluppo dell'istruzione e formazione
tecnica superiore e per l'educazione degli adulti;
m) degli interventi di adeguamento delle strutture di edilizia
scolastica.
La complessità degli interventi stessi
e la quantità delle risorse finanziarie occorrenti
per la loro realizzazione suggeriscono la strutturazione
del piano su un arco temporale non inferiore al quinquennio.
Per la realizzazione del piano, che investe il quinquennio
2004-2008, il finanziamento previsto è stimato complessivamente
in 8.320 milioni di euro, comprendenti le risorse già
iscritte nelle leggi finanziarie 2002 e 2003.
Si evidenzia che gli interventi concernenti le iniziative
di formazione del personale docente sono destinati, allo
stesso tempo, anche agli insegnanti delle scuole paritarie,
in quanto facenti parte del sistema nazionale dell'istruzione.
Si precisa, infine, che i finanziamenti, previsti nel "piano
programmatico", sono diretti al potenziamento e al
miglioramento degli interventi che oggi sono già
sostenuti con gli ordinari stanziamenti di bilancio, iscritti
nello stato di previsione dall'Amministrazione dell'istruzione
e nelle leggi finanziarie 2001, 2002 e 2003.
Si illustrano qui di seguito i contenuti
delle singole azioni.
a) Riforma degli ordinamenti e degli interventi
connessi con la loro attuazione.
Con riferimento agli interventi connessi con la riforma
degli ordinamenti i finanziamenti dovranno essere destinati
alla generalizzazione della scuola dell'infanzia.
b) Istituzione del Servizio nazionale di valutazione del
sistema scolastico.
Il Servizio nazionale di valutazione del sistema scolastico
assume una importanza fondamentale in funzione di un investimento
formativo di alto e qualificato profilo. Di qui l'esigenza
di generalizzare le attività di valutazione, per
le oltre 10.000 istituzioni scolastiche. Le attività
di valutazione attualmente sono realizzate su base volontaria.
Inoltre, la legge di riforma degli ordinamenti scolastici
rimette al suddetto Istituto anche la competenza a predisporre
e gestire le prove conclusive dei cicli di istruzione (esami
di Stato).
c) Sviluppo delle tecnologie multimediali e della alfabetizzazione
delle tecnologie informatiche.
Premesso che tutte le scuole sono già collegate in
rete e che la dotazione della strumentazione informatica
delle istituzioni scolastiche consente già oggi di
disporre di un personal computer per ogni 15 alunni si prevedono
i seguenti interventi migliorativi:
potenziamento dell'infrastruttura informatica delle scuole,
per ampliare la fruizione di applicativi didattici multimediali,
ad esempio per l'insegnamento delle lingue e della matematica;
estensione del cablaggio nelle scuole, ossia la creazione
di punti di accesso in tutti gli edifici scolastici (circa
42.000);
potenziamento dei collegamenti in larga banda a tutte le
istituzioni scolastiche secondarie (circa 4.200).
d) Sviluppo dell'attività motoria e delle competenze
ludico-sportive degli studenti.
Lo sviluppo dell'attività motoria e delle competenze
ludico-sportive degli studenti presuppone un'attività
da svolgere anche in orario extrascolastico, finalizzata
alla preparazione e all'avviamento della pratica sportiva
degli studenti aderenti alle attività sportive scolastiche,
svolte e organizzate a livello territoriale dalle singole
scuole anche attraverso la promozione dell'associazionismo
scolastico-sportivo.
In particolare l'azione dovrà essere rivolta ad un
coinvolgimento più ampio e qualificato degli alunni
del primo e del secondo ciclo di istruzione da prevedersi
nell'ambito dei singoli piani di studio. Detta azione interessa
circa 4.153.000 alunni della scuola secondaria di I e II
grado e circa 1.700.000 alunni della scuola elementare.
Le attività da svolgere in oraria extra-scolastico
dovranno anch'esse ampliare la partecipazione degli allievi,
rispetto a quelli oggi coinvolti in attività sportive
scolastiche.
Saranno, quindi, organizzate manifestazioni nazionali dei
Giochi Sportivi Studenteschi, di sport individuali e sport
di squadra.
Sarà, poi, prevista la partecipazione di rappresentative
studentesche italiane alle manifestazioni sportive e scolastiche
internazionali indette dalla Federazione Internazionale
Sport Scolastico (I.S.F.).
e) Valorizzazione professionale del personale docente
L'avvertita esigenza di avviare politiche di definizione
delle funzioni del personale docente, coerenti con la necessità
di valorizzarne il ruolo e di riconoscere le diverse ed
articolate professionalità, richiede adeguati interventi
anche sotto il profilo del trattamento economico.
Al fine di accelerare il processo di adeguamento delle retribuzioni
del personale interessato in relazione al profilo ed al
tempo di lavoro, nonché per assicurare allo stesso
un coerente sviluppo di carriera, con interventi in sede
contrattuale per la disciplina del relativo rapporto di
lavoro, è indispensabile destinare risorse finanziarie
aggiuntive rispetto a quelle già previste nella legge
finanziaria 2002.
f) Iniziative di formazione iniziale e continua del personale.
Le iniziative di formazione continua sono finalizzate a
soddisfare l'esigenza di garantire al personale della scuola
un sistema di formazione riferito a tutto l'iter lavorativo.
Gli interventi, da progettare con carattere modulare, interattivo
e flessibile da contestualizzare sul territorio, dovranno
rispondere direttamente ai bisogni specifici di formazione
che provengono da docenti in possesso di esperienze e competenze
diverse e che si rapportano con l'innovazione in maniera
diversificata.
Da questo punto di vista, tenuto anche conto delle direttive
europee in materia, l'ambiente di e-learning risulta una
soluzione particolarmente idonea, in quanto integra il momento
on line con fondamentali situazioni in presenza.
Le raccomandazioni del Consiglio dei Ministri di Lisbona
hanno portato l'Unione Europea a sviluppare una specifica
azione denominata "e-learning: progettare l'educazione
di domani" che, tra gli altri obiettivi prevede che
gli insegnanti debbano utilizzare "efficacemente"
la tecnologia per aiutare gli allievi nel loro apprendimento.
Le numerose potenzialità dell'e-learning per iniziative
sia di aggiornamento che di formazione in servizio differenziano
notevolmente tale modello da quelli di insegnamento a distanza
utilizzati sino ad oggi e propongono opportunità
centrate su "learning by doing" e non, quindi,
sulla mera fruizione di contenuti.
Si intende, quindi, costruire un intero nuovo sistema di
formazione in servizio componendolo con l'integrazione successiva
di interventi diversi ma omogenei e coordinati.
Le iniziative di formazione on-line organizzate per il personale
delle scuole statali sono aperte anche al personale delle
scuole paritarie.
g) Rimborso spese per autoaggiornamento
L'intervento è finalizzato all'esigenza di stimolare
il ricorso ad una modalità formativa che si avvia
a divenire fondamentale nella costruzione di un nuovo sistema
di formazione ed aggiornamento continuo del personale della
scuola.
Nel nostro Paese, in maniera particolarmente rilevante,
docenti e dirigenti scolastici utilizzano, infatti, come
prima fonte di formazione, le proprie esperienze di vita
professionale e personale, e si avvalgono di un ampio ventaglio
di opportunità formative che si procurano a loro
spese in un processo di autoformazione.
L'autoaggiornamento e le iniziative di formazione iniziale
e continua debbono far parte di un unico processo di apprendimento
e per questo devono essere in stretta relazione l'una con
l'altra.
Le possibili modalità di sperimentazione possono
essere individuate:
nella predisposizione di bonus spendibili in apposite strutture
organizzate ed accreditate;
in forme di rimborso di spese ammissibili, tra le quali
si potrà includere l'uso di tecnologie, l'iscrizione
a corsi gestiti dalle diverse agenzie formative del territorio,
l'acquisto di libri, l'abbonamento a riviste ecc.
In prospettiva, poi, si potranno rinvenire le opportune
sinergie con altre iniziative da concordare con altre amministrazioni,
quali la defiscalizzazione o l'ingresso totalmente gratuito
a musei ed altre istituzioni culturali unendo la predisposizione
di benefits all'approntamento di strumenti di autoaggiornamento.
h) Valorizzazione professionale del personale
amministrativo, tecnico ed ausiliario
L'avvertita esigenza di avviare una nuova definizione delle
funzioni del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario,
coerenti con la necessità di valorizzarne il ruolo
e di riconoscere le diverse ed articolate professionalità,
richiede anche interventi da destinare all'adeguamento del
trattamento economico.
i) Interventi per l'orientamento contro la dispersione scolastica
e per assicurare la realizzazione del diritto-dovere di
istruzione e formazione.
Nella voce "Interventi di orientamento contro la dispersione
scolastica e per assicurare la realizzazione del diritto-dovere
di istruzione e formazione" sono state individuate
le seguenti attività:
1. personalizzazione dei percorsi di istruzione e formazione,
con particolare riferimento all'alternanza scuola-lavoro;
2. organizzazione e gestione dei "laboratori per il
recupero e lo sviluppo degli apprendimenti" (LARSA),
da istituire a livello di rete territoriale;
3. interventi per l'orientamento, con la partecipazione
dei genitori e degli studenti; interventi a sostegno della
partecipazione giovanile.
INTERVENTI SUB PUNTO 1)
Gli interventi sono diretti ad assicurare l'esercizio del
diritto-dovere all'istruzione e alla formazione professionale
per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento
di una qualifica entro il diciottesimo anno di età.
Tali interventi sono finalizzati al recupero del rilevante
tasso di dispersione scolastica, attualmente quantificabile
nell'ordine di circa il 28%, con l'obiettivo di ridurlo
entro l'anno 2010 ad una percentuale del 10%, così
come stabilito a seguito degli impegni assunti, in sede
comunitaria, sulla base degli esiti del Consiglio Europeo
di Lisbona.
INTERVENTI SUB PUNTO 2)
L'organizzazione e la gestione dei "laboratori per
il recupero e lo sviluppo degli apprendimenti" (LARSA)
viene individuata con riferimento:
o alla istituzione all'interno delle singole istituzioni
scolastiche;
o alla istituzione per ambiti territoriali.
Nel primo caso, che sostanzialmente attiene all'eventuale
recupero del gruppo classe, si ipotizza l'utilizzazione
di ore di insegnamento disponibili all'interno della scuola,
nonché la possibilità di ore di insegnamento
aggiuntive comunque fino a 24 ore settimanali, ai docenti
in servizio nella scuola medesima.
L'istituzione dei laboratori riferita ad ambiti territoriali
si rende necessaria per assicurare la possibilità
prevista dalla legge di riforma di cambiare indirizzo all'interno
del sistema dei licei, nonché di passare dal sistema
dei licei al sistema dell'istruzione e della formazione
professionale e viceversa.
Essi si caratterizzano in quanto si insegna non per gruppi
classe ma per livelli di istruzione.
La costituzione di ciascun laboratorio viene ipotizzata
per soddisfare le esigenze riferite ad un bacino di utenza
di 6-9 mila studenti.
Gli stessi sono costituiti per reti di scuole con carattere
di flessibilità sulla base delle esigenze di personale
che si manifestano nel tempo.
INTERVENTI SUB PUNTO 3)
L'attività di orientamento assume la centralità
del soggetto e dei suoi bisogni come chiave di volta del
processo e della strategia per costruire interventi dinamici,
efficaci, coerenti con la riforma della scuola e finalizzati
a rispondere a due condizioni principali:
o quella connessa alla dimensione affettivo-relazionale
e al "benessere" della persona, inteso come qualità
della vita e del lavoro;
o quella rappresentata dalla capacità del soggetto
di svolgere un ruolo attivo e partecipe, di esercitare attivamente
e responsabilmente il diritto-dovere di cittadinanza e di
inserirsi fattivamente nel mondo del lavoro.
Tenuto conto della necessità di promuovere e diffondere
una "nuova" cultura dell' orientamento che tenga
conto dei processi di trasformazione sociale, culturale
ed economica, delle nuove sfide imposte dalla globalizzazione
e dalla società della conoscenza, si ritiene che
gli interventi di orientamento contro la dispersione scolastica
e per assicurare la realizzazione del diritto - dovere di
istruzione e formazione" debbano prevedere azioni ed
iniziative che contribuiscano a:
" rafforzare e/o valorizzare la collaborazione interistituzionale
con l' obiettivo di creare e/o potenziare gli snodi di sistema,
i raccordi tra educazione - formazione - lavoro, l' interazione
fra scuola ed extrascuola, fra scuola e volontariato per
migliorare l' offerta di educazione, formazione, orientamento
(tenendo conto anche degli impegni assunti a livello comunitario)
per svolgere un' azione forte di coordinamento ai vari livelli
territoriali e decisionali;
" valorizzare la partecipazione delle famiglie alle
iniziative di formazione-intervento, alla realizzazione
di azioni di orientamento, di interazione fra tutti i soggetti
della scuola (docenti, operatori, famiglie, studenti, ecc)
e del territorio;
" promuovere la partecipazione degli studenti - sviluppare
e rafforzare le iniziative di educazione alla convivenza
civile, all'impegno sociale;
" realizzare iniziative di accoglienza, accompagnamento,
orientamento anche attraverso "forme di tutorato"
per "costruire" percorsi di crescita e di sostegno
alle scelte e all' assunzione di decisioni.
l) Interventi per lo sviluppo dell'istruzione
e formazione tecnica superiore e per l'educazione degli
adulti
- Istruzione e formazione tecnica superiore
Sulla base dell'indagine condotta dall'UNIONCAMERE sarebbe
necessario formare 70.000 "giovani e adulti" ogni
anno per corrispondere al fabbisogno delle imprese e favorire
l'occupabilità, come peraltro previsto dal Piano
nazionale per l'occupazione e il Patto per l'Italia. Da
qui l'esigenza di consolidare e potenziare all'attuale sistema.
- Educazione degli adulti
Per lo sviluppo del servizio e per conseguire gli obiettivi
indicati dall'Unione Europea, i quali stabiliscono che,
entro l'anno 2010, il 12,5% della popolazione adulta della
fascia di età compresa tra 25-64 anni, debba essere
coinvolta negli interventi in questione, nonché per
soddisfare gli obiettivi fissati dal Piano nazionale per
l'occupazione e dal Patto per l'Italia, che peraltro prevede
interventi in materia di educazione degli adulti per 700.000
unità l'anno, si rende necessario incrementare le
risorse finanziarie che attualmente il MIUR sostiene per
il servizio in questione.
m) Interventi di adeguamento delle strutture di edilizia
scolastica
La legge 11 gennaio 1996, n. 23 (legge-quadro sull'edilizia
scolastica), riserva a Comuni e Province la competenza in
materia di fornitura, costruzione e manutenzione ordinaria
e straordinaria degli edifici adibiti all'uso scolastico,
prevedendo, però, l'intervento ad adiuvandum dello
Stato, attraverso appositi finanziamenti (sotto forma di
mutui accendibili presso la Cassa DD.PP.), attribuiti con
piani triennali di programmazione regionale, articolati
in singoli piani annuali.
In tale sede sono stati distribuiti, nel sessennio 1996/2001,
L. 2.964 miliardi (1.530,778 milioni di euro) che hanno
consentito l'attivazione di circa 9.000 opere, a loro volta
ripartiti dalle singole regioni nel proprio ambito sulla
base degli indirizzi formulati nei decreti di assegnazione,
primo fra tutti l'adeguamento e messa in norma degli edifici
scolastici, nonché il soddisfacimento del fabbisogno
di aule e palestre, i completamenti funzionali e l'eliminazione
dei fitti.
Ciò premesso - ricordato che l'attuale panorama scolastico
contempla circa 10.800 scuole articolate su circa 42.000
edifici - si evidenzia la necessità di destinare
risorse finanziarie per proseguire gli interventi di adeguamento
e di messa a norma degli edifici scolastici.
In dipendenza delle suesposte considerazioni, si stima che,
per il quinquennio 2004-2008, all'investimento in istruzione
e formazione dovrebbero essere destinati interventi finanziari
per complessivi 4.037 milioni di euro, oltre alle somme
già iscritte in bilancio ed ammontanti per lo stesso
periodo a 4.283 milioni di euro.
Fonte: Ministero dell'Istruzione, dell'Università
e della Ricerca
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