Statuto - Aniat

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Statuto

L'Associazione


STATUTO ANIAT
ASSOCIAZIONE NAZIONALE INSEGNANTI AREA TECNOLOGICA


TITOLO I-PRINCIPI FONDAMENTALI

Articolo 1 – Premessa - Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana è costituita l’associazione denominata “ANIAT” (Associazione Nazionale Insegnanti Area Tecnologica”. È una libera Associazione di fatto, apartitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro regolata dal presente Statuto. L'ANIAT (Associazione Nazionale Insegnanti Area Tecnologica) è costituita dall'unificazione dell'ANIAT (Associazione Nazionale Insegnanti Applicazioni Tecniche), sorta in Torino il 23 novembre 1965 ed ivi legalizzata il 9 febbraio 1967, con atto depositato presso il notaio Alessandro Ravinetto al n. 438 di rep. con allegato lo Statuto, e dell'ANIDED (Associazione Nazionale fra le Insegnanti e Diplomate in Economia Domestica, sorta in Firenze l'I 1 luglio 1948, legalizzata a Roma il giorno 26 luglio 1948 con atto depositato presso il notaio Vincenzo Colapietro ed ivi registrato all'Ufficio Atti Pubblici il 27 luglio 1948 al n. 1715 vol. 760.

Articolo 2 - Sede Nazionale e coordinamenti territoriali - La Sede nazionale dell’Aniat è stabilita a Torino con una Sede di rappresentanza a Roma. A livello locale possono essere istituiti i Coordinamenti Territoriali Locali affidati a Coordinatori territoriali.

Articolo 3 - Scopi dell'Aniat - L'Associazione Aniat non ha scopi di lucro. Essa si propone di mantenere efficienti, di rinsaldare i legami di amicizia e solidarietà fra soci e iscritti e di valorizzare la cultura tecnologica. Gli scopi dell'Aniat sono:
a) culturali promuovendo tutte quelle azioni di formazione e aggiornamento tese ad arricchire ed ampliare la professionalità del personale della scuola attraverso ricerche, studi, sperimentazioni corsi di aggiornamento, convegni e seminari, visite, viaggi d'istruzione, incontri a livello nazionale e internazionale.
b) formazione e aggiornamento professionale del personale della scuola. L'educazione permanente è uno degli scopi dell'Associazione al fine di:
- adeguare costantemente le competenze dei lavoratori a livello di evoluzione delle conoscenze;
- offrire opportunità di formazione a soggetti che intendono operare un recupero di svantaggi;
- creare una rete di relazioni che estendano la durata dei processi d’istruzione per tutto l'arco della vita.
Le attività di formazione, monitorate e certificate, sono programmate sulla base dei fabbisogni di partecipanti predisposte al fine di favorire acquisizioni nei seguenti ambiti professionali quali: conoscenze socio-psico-pedagogiche, capacità relazionali, abilità comunicative, competenze metodologico - didattiche ed organizzative e collaborative, competenze docimologiche. Tali attività devono contribuire a rinnovare la scuola per favorire lo sviluppo individuale dell'uomo che dia alla collettività un apporto di personalità cosciente e matura e arricchire, quindi, la società dei propri originali valori, nella logica delle seguenti direttive: centralità dell'uomo, primato della morale, ricerca dell'eccellenza, valorizzazione del singolo, dimensione europea per allargare le frontiere della conoscenza, della cultura scientifica e delle cultura tecnologica. Per raggiungere gli scopi di cui ai punti a) e b). L'Aniat potrà avvalersi della collaborazione di Associazioni professionali, Istituti di ricerca, Università e Centri Universitari Italiani ed esteri.c) professionali promuovendo tutte le azioni che tutelino gli interessi professionali, morali ed economici della categoria, avvalendosi di ogni mezzo consentito dalla Costituzione italiana, stipulando contratti collettivi, prestando assistenza agli iscritti in tutti i problemi e le vertenze connesse alla loro attività. Tali scopi culturali, di formazione e aggiornamento professionale si riferiscono alle figure e risorse professionali della scuola.
L’ANIAT si propone di fornire strumenti di formazione a riguardo dei seguenti
AMBITI TRASVERSALI:
1. Didattica e metodologie
2. Metodologie e attività laboratoriali
3. Innovazione didattica e didattica digitale
4. Didattica per competenze e competenze trasversali
5. Gli apprendimenti
Nell’ambito delle discipline scolastiche, con particolare riferimento alle discipline scientifico-tecnologiche, l’Associazione mette a disposizione strumenti formativi e didattici volti ai seguenti AMBITI SPECIFICI:
1. Orientamento e dispersione scolastica
2. Problemi della valutazione individuale e di sistema
3. Alternanza scuola-lavoro
4. Inclusione scolastica e sociale
5. Gestione della classe e problematiche relazionali
6. Conoscenza e rispetto della realtà naturale e ambientale
7. Sviluppo della cultura digitale ed educazione ai media
8. Didattica delle singole discipline, in particolare Tecnologia e discipline ad essa direttamente connesse, previste dagli ordinamenti.

Articolo 4 - Rapporti con i sindacati - L’Aniat è libera di collaborare con tutti i sindacati della scuola per la tutela della categoria e per il raggiungimento delle sue rivendicazioni particolari e promuove l’attiva partecipazione dei soci alle attività di tipo sindacale.

TITOLO II - SOCI

Articolo 5 - Acquisizione della qualifica di socio - Possono essere soci dell’Aniat gli insegnanti di materie comprese nell’area tecnologica e tutti coloro che siano in possesso di un titolo di studio (diploma o laurea) per accedere all’insegnamento; possono altresì essere soci tutti gli operatori scolastici.
Il socio è ritenuto tale se: Ha effettuato il relativo versamento o ha firmato regolare delega; La sua quota associativa è stata accettata dal Consiglio Direttivo Nazionale; In caso di mancato accoglimento, l’interessato può appellarsi al Consiglio di Presidenza Nazionale che decide in via definitiva. Le norme del presente articolo si applicano, pena di decadenza, anche ai Consiglieri Nazionali, ai Coordinatori regionali ed ai componenti di qualsiasi struttura Aniat.

Articolo 6 - Perdita della qualifica di socio - La qualifica di socio si perde per dimissioni, per decadenza e per espulsione. Le dimissioni devono essere avanzate a mezzo di lettera raccomandata al Consiglio Direttivo Nazionale entro e non oltre il 31 ottobre, come previsto dal successivo articolo.
Il socio incorre nella decadenza quando vengono a mancare uno o più requisiti fra quelli richiesti per essere considerati soci. L’espulsione per l’inosservanza delle norme statutarie e per lo svolgimento di attività contrastanti con gli interessi dell’associazione può avere luogo per delibera del Collegio Nazionale dei Probiviri.

Articolo 7 – Incompatibilità - Non può essere socio dell’Aniat chi svolge attività contrastanti con gli interessi  della medesima. La carica di Presidente Nazionale, Consigliere Nazionale, Coordinatore Regionale, ecc.. è incompatibile con altre all’interno di altre associazioni o sindacati.

Articolo 8 - Contributi associativi - Il socio è tenuto a versare la quota associativa entro il 31 dicembre di ogni anno con versamento diretto alla Sede Nazionale. L’associazione all’Aniat è possibile tutto l’anno previo versamento della quota associativa per il periodo coincidente con l’anno scolastico.Tale quota è fissata, per ciascun anno, dal Consiglio Direttivo Nazionale. I soci che sottoscrivono la delega scelgono di versare la propria quota associativa alla sede nazionale con trattenuta sullo stipendio mensile per tutta la durata dell’anno.

TITOLO III - FONDO COMUNE

Articolo 9 -  Patrimonio dell’Aniat - Il patrimonio dell’Aniat è costituito:dalle somme versate dai soci quali quote associative, dai proventi derivanti da immobili, mobili, quote societarie in altre società, dagli eventuali contributi provenienti da enti pubblici e privati, dai proventi derivanti dalle attività dell’Aniat stessa (iscrizioni ai servizi, manifestazioni, pubblicazioni, ecc…).Le somme riscosse sono di regola versate in apposito conto corrente postale o bancario. Non può essere effettuata nessuna spesa di carattere straordinario senza l’approvazione del Consiglio di Presidenza. Alle spese minute si provvede mediante servizio di economato entro limiti fissati dal Consiglio Direttivo Nazionale.  I beni mobili ed immobili devono essere inventariati e registrati. Coloro che intendono rinunciare ad essere socio per l’anno scolastico successivo devono comunicarlo alla sede nazionale entro e non oltre il 31 luglio; trascorso tale termine il socio è tenuto a versare la quota per l’anno successivo.

Articolo 10 - Esercizio finanziario e bilancio - L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Sino ad avvenuta approvazione del bilancio preventivo, gli organi statutari sono autorizzati alla gestione delle entrate e delle spese di ordinaria amministrazione.

TITOLO IV - ORGANI DIRETTIVI

Articolo 11 - Organi dell’Aniat - Gli organi direttivi dell’Aniat sono: il Congresso Nazionale, il Consiglio Direttivo Nazionale, il Consiglio di Presidenza, il Presidente Nazionale, il Collegio dei Revisori, il Collegio dei Probiviri.

Articolo 12 - Gratuità delle cariche - Le cariche in seno all’Aniat sono gratuite; il rimborso delle spese sostenute nell’interesse dell’Associazione viene stabilito dal Consiglio Direttivo Nazionale.

Articolo 13 - Congresso Nazionale - Il Congresso Nazionale è l’organo deliberativo sovrano dell’ANIAT. Esso è costituito: a) dai delegati eletti direttamente dai soci in sede regionale nelle assemblee nel limite di un delegato ogni cinquanta soci; il numero dei soci che non rientra nel quoziente dei cinquanta viene raccolto in sede nazionale e l’assegnazione del delegato si attribuisce alla Regione con eccedenza maggiore .  In tal caso il delegato viene nominato tra i soci a discrezione del Consiglio Direttivo Nazionale; b) dai Consiglieri Nazionali uscenti, appartenenti sia al Consiglio Direttivo Nazionale, sia al Collegio dei Revisori dei conti. Il delegato al Congresso Nazionale che, per qualsiasi motivo, non potesse partecipare ai lavori, può delegare un altro delegato. Non è consentita più di una delega.
Il Congresso Nazionale viene convocato in via ordinaria di norma ogni cinque anni in data, luogo da stabilirsi dal Consiglio Direttivo Nazionale uscente, il quale darà comunicazione a mezzo del Presidente nazionale dell’ordine di convocazione con almeno 180 giorni di preavviso ai Coordinatori territoriali, laddove presenti,  onde permettere le elezioni dei delegati. Il Congresso Nazionale dei delegati può essere indetto in via straordinaria per esigenze particolari ed urgenti riscontrate dal Consiglio Direttivo Nazionale in carica dal Presidente Nazionale oppure su richiesta scritta, motivata e firmata di almeno il 50%+1 dei soci indirizzata al Presidente Nazionale. Vengono considerate valide agli effetti del numero legale dei soci attribuibili a ciascuna regione per la determinazione del quoziente dei delegati, le quote associative rilevate al momento della convocazione del Congresso Nazionale da parte del Consiglio Direttivo Nazionale. Il Congresso:
- Nomina: a) Un Presidente dei lavori, b) Un vice presidente dei lavori, c) Un segretario dei lavori,
d) L’ufficio elettorale;
- Fissa le direttive generali e le azioni che l’associazione deve promuovere;
- Elegge il Consiglio Direttivo Nazionale ed il Collegio dei Revisori dei conti i cui membri durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
- Nomina il Collegio dei Probiviri i cui membri durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
- Delibera le modifiche allo Statuto con le modalità previste al Titolo IV del presente Statuto.
Il Congresso delibera su questioni di natura statutaria e può delegare il Consiglio Direttivo Nazionale su questioni di natura straordinaria.

Articolo 14 - Consiglio Direttivo Nazionale -  Il Consiglio Direttivo Nazionale è composto da un massimo di quattordici membri eletti fra i delegati al Congresso Nazionale dura in carica cinque anni.
Spetta al Consiglio Direttivo Nazionale:
a) Sviluppare la politica deliberata dal Congresso Nazionale tramite il Consiglio di Presidenza Nazionale e vigilare sulla sua corretta attuazione;
b) Nominare fra i propri membri: Presidente Nazionale, Vice Presidente, Amministratore Delegato e Segretario del Consiglio Direttivo Nazionale; queste quattro cariche costituiscono il Consiglio di Presidenza cui il Consiglio Direttivo può demandare incarichi e affidare deleghe su argomenti specifici;
c) Approvare il bilancio preventivo e consuntivo predisposto dall’Amministratore Delegato.
d) Adempiere a tutte le attribuzioni ad esso demandate dallo Statuto, anche eventualmente delegandole al Consiglio di Presidenza Nazionale;
e) Deliberare su eventuali ordini del giorno proposti dal Presidente o dai 2/3 dei componenti il Consiglio di Presidenza o dal 50%+1 dei soci. Negli ultimi due casi l’ordine del giorno deve essere motivato.
f) Ratificare il numero dei delegati al Congresso nel corso di una riunione da tenersi entro il sessantesimo giorno antecedente la data del Congresso.
g) Nominare Commissioni di studio su questioni specifiche con il compito di individuare e analizzare problemi, elaborare ipotesi di soluzione, formulare proposte ed esprimere pareri.
h) Attuare la politica associativa deliberata dal Congresso Nazionale;
i) Stipulare accordi e contratti collettivi a carattere nazionale;
j) Nominare i membri delle commissioni a carattere nazionale e locale e fissarne i compiti;
k) Nominare i Coordinatori Territoriali;
l) Destituire i membri delle commissioni o i coordinatori territoriali inadempienti ai compiti previsti dal presente Statuto;
m) Fissare la quota associativa annuale.
Tutte le decisioni sono prese a maggioranza assoluta. In caso di parità decide il voto del Presidente Nazionale. I consiglieri che senza giustificato motivo non partecipano a tre incontri del Collegio, decadono di ufficio. I Consiglieri uscenti partecipano di diritto al Congresso Nazionale.

Articolo 15 - Consiglio di Presidenza - Il Consiglio di Presidenza è costituito da: Presidente Nazionale, Vice Presidente Nazionale, Amministratore Delegato, Segretario del Consiglio Direttivo Nazionale. Su tali cariche il diritto di nomina è esercitato dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio di Presidenza resta in carica cinque anni. Spetta al Consiglio di Presidenza:
a) Sviluppare ed attuare la politica deliberata dal Congresso Nazionale tramite le direttive del Consiglio Direttivo Nazionale;
b) Attuare l’ordinaria amministrazione e quanto necessario per la vita quotidiana dell’Associazione;
c) Assolvere alle deleghe su argomenti specifici ed agli incarichi eventualmente affidati dal Consiglio Direttivo Nazionale;
d) Predisporre atti e documenti da portare al vaglio del Consiglio Direttivo Nazionale;

Articolo 16 - Presidente Nazionale - Il Presidente Nazionale ha la rappresentanza legale dell’Aniat ed è eletto dal Consiglio Direttivo Nazionale. Dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.
Il Presidente Nazionale convoca il Consiglio Direttivo Nazionale almeno una volta l’anno per concordare le linee generali da seguire per l’organizzazione dell’Aniat stessa e il Consiglio di Presidenza tutte le volte che lo ritenga opportuno; firma gli atti e i provvedimenti; cura l’attuazione delle deliberazioni del Congresso Nazionale e del Consiglio Direttivo Nazionale. Il Presidente Nazionale sovrintende alla gestione amministrativa. In caso di assenza è sostituito dal Vice Presidente. Il Presidente Nazionale convoca il Consiglio Direttivo ogni qualvolta ci siano delle importanti decisioni di carattere sindacale, amministrativo e didattico da prendere e convoca il Congresso Nazionale straordinario su richiesta del 50%+1 dei soci.

Articolo 17 - Amministratore Delegato - L’Amministratore delegato è il diretto responsabile delle somme versate alla Presidenza Nazionale, tiene una propria scrittura con le entrate e le uscite munite di prova giustificativa e cura la gestione amministrativa. Al Presidente Nazionale e all’Amministratore è dato, disgiuntamente, mandato di eseguire qualsiasi operazione bancaria e specificatamente emettere, girare, incassare assegni sui conti correnti intestati all’Associazione, eseguire altre operazioni bancarie o postali quali versamenti di somme, titoli, valori in genere, ecc.; esigere vaglia; ritirare pieghi e valori; ordinare bonifici e fare, in genere, ogni operazione rientrante nell’ordinaria amministrazione.

Articolo 18 - Segretario del Consiglio Direttivo Nazionale - Il Segretario del Consiglio Direttivo Nazionale assiste all'adunanza dell'Assemblea e alle convocazioni dei massimi organi dell'Aniat. Gli è affidato l'espletamento dei servizi amministrativi (corrispondenza, verbali, ecc.) dell'Aniat; la tenuta dei registri e delle scritture private sono sotto la sua diretta e personale responsabilità. E’ tenuto alla lettura del verbale della seduta precedente prima dell'inizio di ogni nuova riunione. In caso di assenza è sostituito dal vicesegretario.

Articolo 19 - Collegio dei Revisori - Il Collegio dei Revisori, eletto con votazione separata dal Congresso Nazionale, è formato da tre membri che eleggono tra loro il Presidente del Collegio. È compito dei Revisori controllare la legittimità sugli atti contabili del Consiglio di Presidenza e riferire al Consi-

glio Direttivo Nazionale. I Revisori possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo. Essi durano in carica cinque anni e sono rieleggibili, ma non possono ricoprire altre cariche nazionali durante il periodo del loro mandato in seno all’Aniat. I Revisori che senza giustificato motivo non partecipano a tre incontri del Collegio, decadono di ufficio. I revisori uscenti partecipano di diritto al Congresso Nazionale.

Articolo 20 - Collegio dei Probiviri - Il Collegio Nazionale dei Probiviri è formato da tre persone nominate dal Congresso che intervengono per conciliare eventuali vertenze che possono sorgere tra i soci stessi; dura in carica cinque anni. Non esistono limiti circa il numero dei mandati, ma i membri non possono ricoprire altre cariche nazionali durante il periodo del loro mandato in seno all’Aniat. I tre membri eleggono tra loro il Presidente del Collegio.

Articolo 21 - Pubblicità e trasparenza degli atti sociali - Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali è assicurata la trasparenza degli atti riguardanti l’attività dell’associazione con particolare riferimento ai bilanci o rendiconti economico-finanziari annuali. Tali documenti sociali, conservati presso la sede nazionale, sono a disposizione dei soci per la consultazione.

TITOLO V - ORGANI DI STAMPA

Articolo 22 – Pubblicazioni - L’Aniat cura l’edizione di periodici, di pubblicazioni editoriali, di opere multimediali e di siti internet. Tra i periodici: uno di informazioni legislative, decreti, ordinanze ministeriali, bandi di concorso ed ogni altra notizia a carattere politico-sindacale; uno che pubblica materiale riguardante la didattica delle discipline dell’area tecnologica in ogni ordine e grado di scuola e scienze dell’educazione in generale. Il Direttore responsabile è nominato dal Consiglio Direttivo Nazionale.

TITOLO VI - MODIFICHE ALLO STATUTO E SCIOGLIMENTO

Articolo 23 - Modifiche allo Statuto - Le modifiche allo Statuto possono essere apportate in riunione ordinaria del Congresso Nazionale o in seduta straordinaria del Congresso Nazionale convocato dal Presidente Nazionale su richiesta della maggioranza del Consiglio Direttivo Nazionale.

Articolo 24 - Regolamenti interni - Tutti i Consigli e i Collegi dell’Aniat (Consiglio Direttivo Nazionale, Consiglio di Presidenza, Collegio dei Revisori, Collegio dei Probiviri) possono elaborare un loro regolamento interno.

Articolo 25 - Scioglimento dell’Associazione e destinazione del patrimonio sociale - Lo scioglimento dell’associazione può essere deliberato dal Congresso Nazionale in riunione straordinaria. In tal caso i beni dell’Associazione saranno resi noti al Congresso Nazionale che delibererà sulla destinazione.

Articolo 26 - Osservanza dello Statuto - I soci dell’Aniat sono tenuti ad osservare le norme e le disposizioni contenute nel presente Statuto e ad accettare incondizionatamente deliberazioni legittimamente prese dagli Organi Statutari.

Articolo 27 - Norma finale - Per quanto non espressamente contemplato dal presente Statuto, valgono in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.

Torino, 7 settembre 2016







 
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